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2# IN ITALIA - Metropolitane

Questo post fa parte della raccolta IN ITALIA in cui si indaga la "Crisi Normale" del Belpaese.

Relazioni
Immaginiamo due case costruite in una località di mare. Una ordinaria ma che ha una magnifica vista, e una di straordinario disegno ma che non gode di questo panorama. La prima sicuramente non sarà mai pubblicata su una rivista, la seconda si. Voi però, a parità di condizioni ( metri quadrati, confort abitativo…) dove preferireste vivere? Immagino nella prima. Quindi dovremmo dedurne che la prima è migliore. Forti di questa idea proponiamone la pubblicazione su una rivista. Che foto suggerireste? Quella del panorama. Cioè quelle dove non si vede l’architettura. Provate adesso a sviluppare le conseguenze di questo ragionamento un po’ paradossale e forse capzioso.


Di Luigi Prestinenza Puglisi, pubblicato sulla presS/Tletter n.25-2010

Metropolitana di Catania, Stazione FS.
Se guardiamo solo il panorama è la più bella del mondo.


Metropolitana di Catania, Stazione FS.
Se guardiamo solo l'architettura... beh...

Vedi anche:
0# IN ITALIA
1# IN ITALIA - Biblioteche ed archivi

Pensiero del giorno... Chiese

Guardavo il Tg2 Dossier dell' 11/12/2010. Si parlava di chiese. In USA. Pensavo che il peggio fosse passato dopo la parte dedicata alla Cattedrale di Cristallo di Philip Johnson e Richard Meier in California, con le messe disertate dai fedeli e i quaranta milioni di dollari di debito della parrocchia. Ma mi sbagliavo, doveva ancora arrivare il servizio su padre Fred Phelps e le sue omelie al grido di "God Hates Fags" (che dio se lo porti con tutta la sua bellicosa famiglia!). Il programma, tuttavia, doveva ancora terminare.
Il cronista intervista un pastore di Atlanta alle prese con la costruzione della propria chiesa:
Stavamo parlando della possibilità di utilizzare gli arredi della vecchia chiesa quando l'architetto dice: "e perché non trasportiamo la vecchia chiesa qui, pietra per pietra?!
Genio di uno architetto!!! e ha pure sei zampe!
In poche parole, propone di trasportare una chiesa in stile di inizio novecento, da Buffalo (New York) ad Atlanta (Georgia). Motivo? A Buffalo non ci sono abbastanza fedeli e ad Atlanta serve una chiesa nuova. Così le chiesa si sposta "mossa da grazia divina", proprio come recita il titolo del sito ufficiale movedbygrace.com.
Quindici milioni di euro e la Chiesa di San Gerardo si trasformerà, o meglio, si traslerà nella Chiesa di Maria Nostra Signora.

Pensiero del giorno... Sicilia Fashion Village!

Oggi voglio fare un po' di pubblicità.
Oggi apre il "Sicilia Fashion Village" ad Agira in provincia di Enna.
Oggi l'architettura siciliana ha ricevuto un colpo dal quale difficilmente si risolleverà.
Oggi, ma anche ieri e anche domani.


Sito ufficiale:
www.siciliaoutletvillage.it

Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 2

"L'architettura, e quindi il progetto che la prefigura, coincide, come tutte le attività umanistiche, con la risoluzione di un'equazione che oltre ad avere infinite variabili consente infiniti risultati anche totalmente contrastanti eppure ugualmente corretti e legittimi, addirittura stupefacenti"

Estratto dall'editoriale della rivista internazionale di architettura Area, ottobre 2010,
di Marco Casamonti direttore dal 1997, indagato per corruzione in appalti dal 2008.


Evidentemente la sua soluzione all'equazione era proprio sbagliata...

 ______________________________

Approfondimenti sul caso Casamonti:
- l'arresto nel 2008 sul sito del corrierefiorentino.corriere.it
- il rinvio a giudizio del 2010 sul sito di libero-news.it
- scritto breve di Luigi Prestinenza Puglisi prestinenza.it

Vedi anche:
Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 1

Risorse di Architettura n.5

Oggi vi proponiamo diversi siti web che trattano a vario titolo il tema del Riciclo Creativo, hobby contemporaneo che spazia dal design all'elettronica, dall'arte al primitivo fai-da-te. Non vogliamo cavalcare l'onda dell'eco-ambientalismo a tutti i costi, sappiamo bene che certi temi vanno affrontati con tutta la professionalità e le conoscenze del caso senza che questo si trasformi in un gioco o peggio ancora in una moda. Tuttavia, ci piace vedere con occhi nuovi ciò che per "pigrizia" siamo abituati ad identificare come semplice spazzatura, scarto, rifiuto.
Tratteremo in modo particolare, quelli che sono gli aggregatori di progetti, ovvero siti che raccolgono e mettono a sistema le idee trovate sulle pagine di studi di architettura, portfolio di designer o semplici blog. L'elenco che segue non rappresenta in alcun modo nè una classifica nè una lista completa e definitiva sul panorama online del riciclo creativo. Invitiamo pertanto tutti i lettori a segnalare tra i commenti qualsiasi risorsa sul tema.


Recyclart ( in inglese)
Sito che raccoglie i migliori progetti di design nati dal ri-uso. Ogni articolo conserva i link ai siti originali in cui è possibile approfondire gli argomenti.




Superuse ( in inglese)
"Superuse is a online community of designers, architects and everybody else who is interested in inventive ways of recycling."




Instructables (in inglese)
Sito che spiega come fare qualsiasi cosa con materiali di uso comune. Si spazia da argomenti come l'arte all'arredamento, dalle ricette di cucina agli esperimenti scientifici.




El Recetario (in spagnolo)
Community di designer che fa capo al progetto Makea, la versione open-source di Ikea. In particolare El-Recetario è una raccolta di "ricette" di design pronte da preparare.




Arteko (in olandese, traduzione con google)
Sito che cataloga il meglio dell'eco-design olandese di ultima generazione. Vi troverete una lunga lista di studi, con breve presentazione scritta, immagini e l'immancabile link al sito dei progettisti. C'è da perdere la testa e soprattutto da perdersi tra i collegamenti.


Pensiero del giorno... Povera Catania 2

"La città ha aiutato lo sviluppo delle civiltà. Ma le civiltà che edificarono le città, morirono sempre con essa, o forse, morirono di essa."
Frank Lloyd Wright in "Architettura e Democrazia" 1945

Ultimamente la trasmissione di rai3, Report, ha trovato nel comune di Catania una fonte inesauribile di fatti illegali o addirittura di tipo mafioso. Dopo la sconvolgente puntata del 15 marzo credevamo di aver visto tutto, o quasi... ma con un aggiornamento al 29 marzo scopriamo che non c'è mai fine al peggio...
Un cittadino arrabiato viene azzittito da un assistente del sindaco Stancanelli davanti le telecamere con chissà quali promesse... Per quanto ancora ci sarà questa mentalità in Sicilia?...




Pensiero del giorno... La Settimana Enigmistica


"Le Corbusier sosteneva che le case non sono altro che macchine fatte per viverci dentro"

Ecco cosa è possibile leggere sul numero 4016 del 14 marzo 2009 del celeberrimo periodico "La Settimana Enigmistica" a pagina 19 per la rubrica "Forse non tutti sanno che...". Sarà che non tutti lo sanno per il semplice motivo che è un'emerita stupidaggine fondata su un subdolo gioco di parole con tanto di patetica immagine?! Difficile dire che non sia vera, ma di sicuro non è corretta... posso solo immaginare cosa potrebbe accadere ad uno studente che all'esame di storia dell'architettura II risponda con tale affermazione...

Pensiero del giorno... Comico 2

Grazie alla segnalazione di un attento lettore, di seguito postiamo il video su Beppe Grillo e l'Architettura girato durante un V-Day. Come al solito vi consigliamo di tenervi forti... Per la visione da parte di minori è consigliata la presenza di un'architetto. Alcune scene potrebbero essere offensive per gli estimatori delle opere di Calatrava. Le battute non sono state testate su animali.



Altro video su Grillo

Pensiero del giorno... Comico

Oggi parliamo di Beppe Grillo...
Mi sono imbattuto di recente in due suoi video in cui parla di Architettura. Bene... che vi devo dire!? Che sia un tipo un pò fanatico lo si era capito da un bel pezzo, tuttavia gli avevo attribuito una certa credibilità, forse a causa della mia ignoranza sugli argomenti da lui trattati solitamente. Capisco che ci siano casi sconcertanti che magari non conosciamo, ma sentirlo parlare di Architettura è rivoltante. Di seguito posto solo uno dei video, perchè del secondo (girato ad un vaffaday) non ho più traccia. Se qualcuno dovesse trovarlo, sarò felice di aggiungerlo.
Buona Visione.

Pensiero del giorno... Centrini

Qual è il suppellettile che odio più al mondo? i centrini da tavola chiaramente!!! Li ho sempre guardati come il simbolo della perversione dell’uomo per un numero infinito di ragioni.

1 - Tanto per cominciare potremmo dire che sono la materializzazione della sottomissione e dell’emarginazione della donna nei tempi che furono. Le ragazze senza possibilità di intraprendere alcun tipo di carriera di studio o lavorativa cominciavano sin da piccolissime a smanettare con i ferri per realizzare al più presto la dote da sacrificare per il loro matrimonio. Poi cominciavano i corredi per i figli appena nati e quelli per i figli in età da marito.

2 - Paradossalmente tutti i lavori realizzati per i matrimoni non venivano usati, ma riposti e conservati nei cassetti nell’attesa di chissà che cosa…

3 - Tra tutti i lavoretti da realizzare ad uncinetto, sicuramente sono i più inutili.

4 - Entrano a far parte di un meccanismo cinico: si acquistano dei mobili pregiati; si cominciano a mettere dei centrini singoli sotto ogni oggetto per evitare che si graffino; i centrini si moltiplicano fino a quando si sente la necessità di ricoprire l’intero mobile con un centrino-tovaglia; il pezzo di arredo, acquistato per la sua bellezza, risulta inutilizzabile e invisibile. E indovinate cosa viene messo sotto il mobile? Un bel tappeto che protegga il pavimento, in parole povere un centrino sovradimensionato.

5 - Hanno inventato dei centrini di plastica stampata che emulano la lavorazione dei fili. Sono economici, antimacchia, antiscivolo e regolabili in dimensioni. Per questo motivo i centrini antichi hanno acquisito un notevole valore tanto da essere utilizzati come oggetti di arredo autonomi: li possiamo trovare anche incorniciati ed esposti come opere d’arte in bella mostra.

6 - Le signore si sono sempre rifiutate di insegnarmi a lavorare ad uncinetto…

LIBERIAMO LE NOSTRE CASE DAI CENTRINI

Pensiero del giorno... Giudizio universale

Da un paio di anni a questa parte, causa impegni universitari, avevo dimenticato come funzionasse quello splendido soprammobile che sin da tenera età mi aveva cresciuto amorevolmente: la televisione. Come una madre affezionata, mi aveva insegnato tutti quei sani principi e quegli atteggiamenti che un uomo moderno avrebbe dovuto seguire per diventare lo stereotipato felice uomo medio traboccante di stereotipi e luoghi comuni. Fortunatamente poi si cresce e si cominciano a capire determinate cose: non siamo tutti principi azzurri e principesse addormentate; Hansel e Gretel se si volevano così bene non potevano essere fratelli; la storia della principessa sul pisello è un po’ porno ecc. ecc.

La Tv, nel frattempo che io sputavo sangue sui libri, ha avuto modo di cambiare: la botta dei reality è stata più forte di quanto chiunque potesse immaginare. Se ci fate caso, oggi ogni programma è così composto: conduttore, partecipanti, giuria di qualità (ovvero quattro sputasentenze senza ne arte ne parte), il pubblico da casa (il contentino per non farci sentire un branco di pecore passive si chiama televoto), e il pubblico in studio (come si suol dire, l’ultima ruota del carro); il premio finale. Quello che mi impressiona di più è vedere come ci sia sempre qualcosa da nominare, votare, televotare, giudicare… sempre e comunque, e nel caso in cui non esista, semplicemente si inventa o si crea. Mi chiedo: che nella bibbia intendessero questo per giudizio universale?! Chissà!

Non sono così sciocco da ritenermi immune dalla sindrome del televoto, anzi, giudico fin troppo. Se la tv è riuscita ad influenzare me, anche a distanza, figuriamoci cosa è riuscita a combinare su chi la segue con affetto e instancabile interesse da anni. Mi rendo conto di stare trattando una argomento ormai eviscerato in tutte le sue parti da persone più competenti di me, ovvero l’influenza dei media sulle nostre vite, ma mi trovavo a riflettere su una domanda sostanziale: io-futuro-architetto dovrei cominciare a preoccuparmi delle interferenze tra l’architettura televisiva e architettura del reale? E in che misura?

Se risulta improbabile che qualche vecchio afficionados dei Puffi possa desiderare di vivere in un fungo, la stessa cosa non vale ,ad esempio, per la casa del Grande Fratello o le abitazioni dei vari reality di turno, dove la finzione stilistica viene riconosciuta per realtà emulabile: camere senza finestre illuminate a giorno; arredi di design sparsi un po ovunque, ambienti giganteschi.
Da poco mi è capitato di toccare con mano i risultati di tali trasposizioni condotte senza alcun metodo e senza alcuna attenzione ai principi fondamentali per il comfort ambientale. Risultato: ogni pezzetto di cemento armato è stato opportunamente ricoperto da legno di rovere (operazione che credevo fosse sanzionabile per legge); gli ambienti sovradimensionati ci sono ma per arredarli è stata adoperata qualsiasi cianfrusaglia reperibile in cantina e in deposito; luce naturale poca e niente; per riscaldarla appena un pochino occorrerebbe dargli fuoco.
Ho passato ore a chiedermi come sia potuto accadere tutto ciò, come nessuno di buon senso sia intervenuto, poi mio padre disse una cosa vera quanto terribile: “vuoi mettere la soddisfazione per una persona di poter dire che ha ideato casa propria?!”


Nell’era del Giudizio Universale, nell’era degli opinionisti di professione, non è difficile trovare chi voglia improvvisarsi designer d’interni o architetto del tutto, e aimè, mi duole costatare che mamma Tv rappresenti un infinito database di immagini pessime per chi “non-sa-cosa-mettere-in-quest’-angolo”.

Pensiero del giorno... I luoghi del cuore

Il F.A.I. (fondo per l'ambiente italiano) in accorto con il gruppo Intesa-San Paolo ha lanciato la quarta edizione dell'iniziativa "I luoghi del cuore". Il progetto si propone di raccogliere e censire tutte quelle situazioni in cui scritte, cartelloni pubblicitari, carcasse in calcestruzzo armato e brutture varie deturpano luoghi a cui siamo particolarmente affezionati. Nei fatti si auspica una stretta collaborazione tra singolo cittadino (colui che segnala) ed enti-società pubbliche e private (coloro che gestiscono e risolvono). E considerando le adesioni alle scorse edizioni pare si possa ben sperare, anche se paradossalmente più alto è il numero di segnalazioni ed evidentemente più alto è il numero di schifezze in giro.
L'iniziativa, devo ammettere, non lascia indifferenti: si sente una vocina partire dal profondo e gridare un centinaio di nomi prima in ordine sparso, poi in ordine alfabetico, poi in ordine d'importanza, poi per data, per anno di deturpamento, per valore economico, affettivo. Insomma, sono sicuro che ognuno di voi avrebbe da dire e ridire a tal proposito.
Da buon Siciliano, mi piacerebbe cominciare a risolvere i problemi della mia BELLA isoletta, anche se mai come adesso ci fu aggettivo meno appropriato per descrivere la mia terra. Cerco di fare ordine tra i pensieri e il primo luogo che salverei è il mare. Il mare con tutta la sua costa, le isolette, le acque, tutto insomma. Uno Tsunami che purifichi i primi cento metri dalla battigia sarebbe l'ideale, perfetto. Nonostante un giorno sarò architetto, mi sento male al solo pensiero di dover trovare una soluzione specifica per debellare i malefici risultati della perversa e variegata mente umana che ha deturpato luoghi diversi sempre in maniere diverse e inaspettate. Così non mi rimane che candidare al recupero il mare per intero, tutto il mare.
Poi penso: se ognuno candidasse una spiaggetta, alla fine si otterrebbe lo stesso risultato ovvero tutte le coste sarebbero segnalate. Tuttavia, in questo concorso "a premi" vince chi è più degradato, chi riceve più segnalazioni. Corro a vedere le top 100 dell'edizione 2004 e della 2006 e scopro con immenso piacere che la sicilia stà più che bene: compare solo al 36esimo posto nel 2004 e al 25esimo in quella più recente. Ovviamente sono le isoltte ad essere le più gettonate. Ma compare anche, come luogo del cuore, lo stretto di Messina... considerando la fine che farà da qui a qualche anno mi chiedo cosa riuscirà a fare il F.A.I. per impedire la costruzione del celeberrimo ponte-ecomostro che tanto desidera l'attuale governo e che tanto ripudia la popolazione siciliana (vi prego, non chiedetemi perché la popolazione siciliana è la prima ad aver votato per l'attuale governo).


Impiastricciato in queste contraddizioni da quattro soldi, riesco a vedere che il mio paesucolo Motta Sant'Anastasia, ha ricevuto una sola nomination nel 2003 per il neck lavico con dongione normanno annesso. Wow... considerando che vivo nel paese con la più grande discarica della Sicilia un po mi meraviglio. Forse quest'isola non è solo mare, forse c'è dell'altro da tutelare... Ora, invece che MARE avrei voglia di segnalare la SICILIA, tutta la Sicilia, ma il form delle votazioni non me lo permette. Devo scegliere. Mi sento come un padre che deve decidere quale tra i suoi figli sia il più brutto... non so se ci riuscirò.
Per farmi forza scorro i nomi di chi appoggia l'iniziativa. Trovo architetti come Gae Aulenti e Mario Botta; garanti del diritto pubblico come Beppe Grillo e il Trio Medusa; personaggi che meriterebbero di essere tutelati a loro volta come Piero Angela, Philippe Daverio, Oliviero Toscani e i soliti immancabili personaggi pubblici, da Totti a Fabio Galante, dalla Ventura alla De Filippi.

Io continuo a scervellarmi... se qualcuno avesse visitato di recente la mia terra e volesse aiutarmi... è il benvenuto.

VOTA ANCHE TU!


Foto: Eruzione lavica settembre 2006, Etna e Motta Sant'Anastasia di Pino Schillagi

Pensiero del giorno... Unusual Hotels of the World



Se state progettando le vostre future vacanze non potete non dare un occhiata al sito di Unusual Hotels of the World, ovvero una raccolta degli alberghi più pazzi e trash sparsi per il mondo. Si comincia con le categorie "unusual" e "different" ovvero gallerie d'arte, castelli, baite e palazzi storici adattati per accogliere i turisti fino ad arrivare alla categoria "wow" dove ogni sogno proibito prende forma.
Avete sempre sognato di perdervi su un isola deserta? Magari da bambini desideravate una casa sull'albero? E che ne dite di una nottata trasgressiva in una confortevole prigione? Non preoccupatevi, adesso tutto e possibile!!!
Ammesso che siate disposti a rinnegare ogni cognizione sull'architettura contemporanea ed eventualmente a farvi radiare dall'albo degli architetti, vi consiglio caldamente di passare una nottata al Dog Bark Park Inn, ovvero un hotel a forma di cane ($92/night includes breakfast) diretto da due coniugi pazzoidi-stramboidi che fanno sculture di cani in legno utilizzando la sega elettrica... che romantico... :D