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Visualizzazione post con etichetta Louis Kanh. Mostra tutti i post
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XII Settimana della Cultura - CATANIA

In occasione della XII settimana della cultura la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Catania propone un ricco calendario di eventi e mostre che vanno dal 16 al 25 aprile 2010.
Di seguito segnaliamo le iniziative che riguardano più da vicino i temi dell'Architettura e vedono il coinvolgimento anche del nostro gruppo, Petra Dura, come allievi Ingegneri

DOVE:
Catania, ex Manifattura Tabacchi, via Garibaldi n° 233 - Piazza San Cristoforo

QUANDO:
Dal 16 al 25 aprile 2010 dalle ore 9.00 alle ore 19.30

COSA:
Mostra itinerante:
"Città e società del 21°secolo. architetture recenti in Sicilia"
Sezioni della mostra: Città e storia; Città e paesaggio; Città e nuove centralità.
In esposizione dal 16 al 25 aprile 2010.

Laboratorio di progettazione architettonica:
"Nuove centralità urbane:spazi per un Museo nel quartiere San Cristoforo"
20 allievi ingegneri di Catania (tra cui noi ragazzi di Petra Dura) e 20 allievi architetti di Siracusa si confronteranno sulla progettazione di un'area museale all'interno dell'ex Manifattura Tabacchi di Catania (vedi foto).
Dal 19 al 22 aprile potrete vedere gli studenti al lavoro, mentre sabato 24 verranno esposte e premiate le opere definitive.
In contemporanea avrà luogo un laboratorio d'Arte con i ragazzi del Liceo Artistico.



Seminario:
"Cinema e Architettura"
Titoli:
- Great Architects: A Journey In The Mind Of...
- My Architect
- Renzo Piano. Che Cos'è L'architettura
- Frank Gehry Creatore Di Sogni
Domenica 18 aprile, dalle 16:00 alle 17:30

Proiezioni:
- Jean Nouvel, domenica 18 aprile alle 17:30
- Louis Kahn, lunedì 19 aprile alle 18:00
- Frank Gehry, martedì 20 aprile alle 18:00
- Renzo Piano, mercoledì 21 aprile alle 18:00

Trovate il programma su: http://www.regione.sicilia.it/beniculturali
Iniziativa: http://www.beniculturali.it

Pensiero del giorno... L'ordine è

Louis Kahn spiega cosa è l'ordine in questo breve testo reperibile sul libro di Christian Norbert Schulz intitolato "LOUIS I. KAHN: idea & immagine"

L'ordine è
Il design è il far forma nell'ordine

La forma emerge da un sistema costruttivo

La crescita è una costruzione

Nell'ordine c'è forza creatrice

Nel design ci sono i mezzi - il dove, il con che, il quando, il quanto

La natura dello spazio riflette che cosa esso vuole essere

L'auditorio è uno Stradivari
o un orecchio
L'auditorio è uno strumento creatore

intonato a Bach o Bartok

suonato dal direttore

o un'aula da convegno

Nella natura dello spazio c'è lo spirito e la volontà di esistere in un certo modo

Il design deve seguire attentamente quella volontà

Perciò un cavallo dipinto a strisce non è una zebra.

Prima che una stazione ferroviaria sia un edificio

vuole essere una strada

emerge dai bisogni della strada
dall'ordine del movimento

Un'incontro di contorni dentro vetrate

Per via di natura - perché

Per via di ordine - che

Per via di design - come

Una forma emerge dagli elementi strutturali inerenti alla forma.

Una cupola non è concepita quando ci si domanda come costruirla
Nervi fa crescere un arco

Fuller fa crescere una cupola
Le composizioni di Mozart sono designs
Sono esercizi di ordine - intuitivi

Il design incoraggia altro design

I designs derivano le loro immagini dall'ordine

L'immagine è la memoria - la Forma

Lo stile è un ordine adottato

Uno stesso creò l'elefante e creò l'uomo

Sono designs diversi

Iniziati da aspirazioni diverse

Plasmati da circostanze diverse
L'ordine non implica al Bellezza
Lo stesso ordine creò il nano e l'Adone
Il design non è fare Bellezza

La Bellezza emerge da selezione
affinità
integrazione
amore
L'arte è forma che fa vita nell'ordine - psichica

l'ordine è intangibile

E' un livello di coscienza creativa

che diventa sempre più alto di livello

Più alto l'ordine più variato il design

L'ordine sostiene l'integrazione

Da quel che lo spazio vuole essere l'insolito si può rivelare all'architetto

dall'ordine egli deriverà la forza creatrice e la capacità di autocritica

per dar forma a questo insolito.
La Bellezza si evolverà.


Foto di...

Pensiero del giorno... Le scuole

E' impossibile rimanere indifferenti a ciò che sta accadendo al mondo dell'istruzione in Italia. Tuttavia, pur essendo uno studente universitario veramente incazzato circondato da docenti altrettanto incazzati, ho deciso che non trasformerò ogni discorso fatto in questi giorni, in una campagna denigratoria contro la Gelmini o i vari politici di turno... per questo bastano i comici. Vi parlerò di architettura, come sempre.
Oggi affrontiamo il tema delle scuole (ma che coincidenza), del significato più profondo di questa istituzione. E per farlo, pubblico un estratto del discorso di Louis Kahn "The Voice of America"(1960) reperibile sul libro di Christian Norbert Schulz intitolato "LOUIS I. KAHN: idea & immagine"

"Considero la scuola come un ambiente spaziale dove sia bello imparare. Le scuole sono cominciate con un uomo sotto a un albero, che non sapeva di essere un maestro, e che esponeva ciò che aveva compreso ad alcuni altri, che non sapevano di essere degli studenti. Gli studenti riflettevano sugli scambi di idee che avvenivano tra loro e pensavano che era bello trovarsi alla presenza di quell'uomo. Si auguravano che anche i loro figli ascoltassero un uomo simile. Presto si eressero gli spazi necessari e apparvero le prime scuole. La fondazione delle scuole era inevitabile, perché esse fanno parte dei desideri dell'uomo. Tutti i nostri complessi sistemi di educazione, oggi delegati alle Istituzioni, scaturiscono da quelle piccole scuole, ma ormai si è dimenticato lo spirito con cui erano iniziate. I locali richiesti dalle nostre istituzioni scolastiche sono stereotipati e privi di ispirazione. Le aule richieste dall'Istituto, i corridoi tappezzati da armadietti e gli altri locali e dispositivi cosiddetti funzionali sono organizzati in belle confezioni dall'architetto, il quale ubbidisce ai requisiti di superfici e costi stabiliti dalle autorità scolastiche. Le scuole sono belle ma superficiali come architetture, perché non riflettono lo spirito dell'uomo sotto l'albero. l'intero sistema scolastico scaturito dall'inizio non sarebbe stato possibile, se l'inizio non fosse stato in armonia con la natura dell'uomo..."

Parafrasando la celeberrima frase kahniana, "Cosa vuole essere un edificio", mi chiedo: oggi cosa vuole essere la scuola?

foto di...

Esherick House - Pennsylvania1959-61 - Louis Kanh

Tesina scritta nell'ambito del corso di storia dell'architettura II


Louis Kahn (1901-1974)



Louis Kahn architetto e urbanista viene considerato l’ultimo dei maestri dell’architettura. Egli scopre il successo molto tardi, poco prima della morte.
Probabilmente questa scoperta ha che fare con il fatto che è l’ultimo esponente del 900 che realizza un insediamento ex novo (Dacca a Bangladesh) immerso nella natura dopo l’esperienza di Chandigarh e Brasilia.
A Kahn viene affidato il nome di “ultimo maestro” perchè fornisce gli strumenti per una nuova architettura.
Secondo Kahn l’architettura non è soltanto una risposta alle necessita fisiologiche umane, ma anche un fatto simbolico ed espressivo, in quanto essa è contemporaneamente il prodotto di una situazione storica riferita al progettista e una struttura simbolica riferita alle dimensione della collettività.
Da u punto di vista morfologico-spaziale l’architettura di Kahn presuppone il superamento della tecnica razionalista, tramite una composizione architettonica articolata in una molteplicità di volumi, che evidenziano gli spazi serviti dagli spazi serventi e che sfruttino la luce come elemento integrante.
Un'altra caratteristica dell’architettura di Kahn è che spesso da molti punti di vista possiamo cogliere tutti gli strumenti che compongono l'edificio, e andando ad analizzare le varie tipologie di piante che usa si può notare che vi si possono iscrivere dei quadrati; ciò deriva dal suo modo di fare architettura: “ io parto sempre dal quadrato e poi cerco le forze che lo smentiscono…" (Kahn)
La Esherick House è un edificio molto piccolo, ma quei pochi segni sulla pianta danno in realtà molto: troviamo una gerarchia fra spazi serviti e spazi serventi che è alla base dell’architettura di Kahn.
L’edificio si sviluppa su due piani con un ingresso loggia al piano terra.
Osservandolo dall’esterno notiamo delle svetrature ottenute da un svuotamento di alcune parti del prospetto in quanto l’organizzazione delle fonti di luce e essenzialmente ottenuto tramite l’assenza di parete.
Il massimo delle aperture è ad ovest e a sud, mentre è minimo a Est; nella parte nord troviamo il camino che sporge dalla parete.

Foto di...