martedì 26 maggio 2009

Architettura e tecnologia

Talvolta l'architettura si mescola con altre discipline che non hanno molto a che vedere con essa...è questo il caso della competizione internazionale "Eurobot open 2009" che si è svolta in questi giorni al La-Fertè Bernard in Francia. Questa gara ha visto coinvolti diversi Paesi europei e non, ognuno rappresentato da un massimo di 3 squadre (l'Italia ha partecipato con solo una squadra, quella del Team catanese con il robot IANO).

Il tema della competizione era "Temples of Atlantis", realizzare in 90 secondi un tempio raccogliendo dischetti (colonne) e blocchi parallelepipedi (travi) del colore assegnato. Venivano assegnati tanti punti quanti più livelli venivano composti.

Lode al merito della squadra catanese (e unica italiana) che si è guadagnata il secondo posto battendo robot competitivi, frutto di grossi investimenti economici.

Lascio qualche link dove troverete interessanti video:
http://www.youtube.com/watch?v=HvKDkxRCKJY (gli italiani sono i rossi)
http://www.youtube.com/watch?v=kuPqayszgmY&feature=related
finale tra microb (squadra francese rossi) e Unict team (squadra italiana verdi)

sabato 9 maggio 2009

Pensiero del giorno... Giochi

Come si distrae un giovane archingegnere dallo studio?! Tentando di diventare un abile muratore con un gioco tipo tetris dove vince chi arriva più in alto... si parla tanto di 20% in più qua, 30% in più là, case che crollano... bisognerà pur cominciare da qualche parte...

buon divertimento

venerdì 24 aprile 2009

CULTURAL INFECTION

Video realizzato per il corso di Architettura e Composizione III del quinto anno di Ingegneria Edile-Architettura dell'Università di Catania A.A. 2008-09
Docente: Arch. Riccardo dell'Osso
Tutor: Ing. Sebastiano D'urso

Il video è stato realizzato come esito finale nella riprogettazione della stazione centrale di Brindisi, con il pretesto di un eventuale EXPO dal nome "Cultural Infection", avente come tema principale le malattie sessualmente trasmissibili. A margine, la progettazione ha interessato pure ambiti residenziali sempre interni al comune salentino, nonché piazza Cairoli e Piazza del Salento.

Per realizzare il video abbiamo faticato un bel pò con i vari Autocad, Rinho, 3Dstudio, Piranesi, Photoshop ecc. ecc. creando tanto di quell'inquinamento informatico sui nostri pc che stento a credere che siano riusciti a sopravvivere in 5 su 6. I virus sono stati equamente ripartiti su tutti i computer pilotati da spaziose (e sempre piene) penna da 8 gb. Magari con il termine Cultural Infection intendevamo proprio questo...
Maria Luisa si è divertita ad impacchettare il tutto con chissà quale programma video e non meravigliatevi se il suo nome primeggia tra tutti in ordine prettamente anti-alfabetico :D
La colonna sonora è di Bjork - Bachelorette - meravigliosa come sempre.

video



martedì 7 aprile 2009

Pensiero del giorno... Terremoto

Solidarietà a tutto il popolo Abruzzese.
Un forte ringraziamento a quanti, in queste ore, faticano ininterrottamente per aiutare le vittime del terremoto.

La redazione.

giovedì 2 aprile 2009

Santiago Calatrava - Parte Quarta: Opere

Appunti e Ricerche condotte nell’ambito del corso di Architettura e Composizione II

-Parte Prima: Biografia, Poetica, Magazzino Ernsting, Stazione ferroviaria Stadelhafen
- Parte Seconda: Opere - Stazione di Lucerna, Ponte Bach de Roda, Ponte Alamillo
- Parte Terza: Opere - BCE Place, Torre di Montjuic, Galleria Pfalzkeller
-> Parte Quarta: Opere - Stazione di Lione, Padiglione del Kuwait

Stazione dell’aeroporto di Lione, Satolas, Francia, 1989 – 1994.


Calatrava ottenne la commissione per la stazione dell’aeroporto di Lione attraverso un concorso ad inviti. Il bando richiedeva un edificio che permettesse ai passeggeri di muoversi senza problemi, creando nel contempo un ingresso alla regione suggestivo e simbolico. Una scelta progettale fu la disposizione estremamente differenziata di piccole isole, definendo l’identità e la posizione degli spazzi attraverso la configurazione delle aree, anziché orientare i viaggiatori con cartelli indicatori. Il progetto si compone di tre parti: una grande hall dove sono contenuti anche i servizi, le banchine e una galleria sospesa che collega la hall all’aeroporto. La hall è sostanzialmente formata da 4 archi in acciaio che si dipartono da un’unica spalla a V e si poggiano a terra allargandosi, 120 metri dopo, e realizzando un ambiente completamente libero, alto 30 metri e riccamente illuminato, dato che parte della copertura e le due superfici laterali sono vetrate. L’ingresso si ha dal punto in cui gli archi confluiscono, ad ovest, e dalla parte opposta si trova il blocco dei servizi, dove è collocata la biglietteria, negozi, ufficio del capostazione, polizia ecc… Questo blocco permette anche di scendere nel piano inferiore dove vi sono le 2 banchine con i 4 binari e la predisposizione di altri 2. Sopra ai due centrali è stato realizzato un passaggio pedonale al coperto, dove come pure nei binari, i vuoti delle costolature della struttura sono vetrati o tamponai con pannelli in calcestruzzo prefabbricato. Ad ovest, sotto l’ingresso, e alla quota dei binari troviamo il terminal degli autobus e dei taxi. La galleria è sopraelevata e lunga 180 metri e vi si acceda dalla zona dei servizi.


Padiglione del Kuwait, Siviglia, Spagna, 1991 – 1992.

Quando si realizza un padiglione dell’Expo si dovrebbe esprimere l’identità regionale, culturale e storica delle nazioni che lo commissionano. Calatrava pensò di creare una copertura pieghevole e di dare agli elementi mobili una forma che per analogia richiamasse i rami di una palma. Il progetto consiste in una piazza sopraelevata di 525 metri quadrati, definita da due pareti ricurve nei lati corti, e da un pavimento a botte rivestito da pannelli di vetro stratificato dove venne incollato un sottile strato di marmo traslucido. Attraverso due gradinate che si conformano alla curvatura del pavimento a botte, si arriva alla quota della piazza; invece attraverso altri gradini che si addossano alle pareti ricurve si arriva ad uno spazio espositivo chiuso. Il pavimento della piazza e tale che di notte i fasci di luce filtrano attraverso il pavimento creando un’illuminazione soffusa. In cima alle gradinate, nei due lati lunghi, si trovano due file di pilastri in calcestruzzo armato, nove da un lato e otto dall’altro; a questi vengono attaccati 17 costoloni a forma di scimitarra, lunghi 25 metri, e ciascuno e comandato separatamente da un sistema elettronico che gli permette di assumere 15 posizioni differenti, da quella verticale a quella chiusa, e quando si chiudono si intrecciano l’uno con l’altra come fossero le dita di una mano sino a realizzare una sorta di piazza coperta.


martedì 31 marzo 2009

Pensiero del giorno... Povera Catania 2

"La città ha aiutato lo sviluppo delle civiltà. Ma le civiltà che edificarono le città, morirono sempre con essa, o forse, morirono di essa."
Frank Lloyd Wright in "Architettura e Democrazia" 1945

Ultimamente la trasmissione di rai3, Report, ha trovato nel comune di Catania una fonte inesauribile di fatti illegali o addirittura di tipo mafioso. Dopo la sconvolgente puntata del 15 marzo credevamo di aver visto tutto, o quasi... ma con un aggiornamento al 29 marzo scopriamo che non c'è mai fine al peggio...
Un cittadino arrabiato viene azzittito da un assistente del sindaco Stancanelli davanti le telecamere con chissà quali promesse... Per quanto ancora ci sarà questa mentalità in Sicilia?...




giovedì 26 marzo 2009

Pensiero del giorno... La Settimana Enigmistica


"Le Corbusier sosteneva che le case non sono altro che macchine fatte per viverci dentro"

Ecco cosa è possibile leggere sul numero 4016 del 14 marzo 2009 del celeberrimo periodico "La Settimana Enigmistica" a pagina 19 per la rubrica "Forse non tutti sanno che...". Sarà che non tutti lo sanno per il semplice motivo che è un'emerita stupidaggine fondata su un subdolo gioco di parole con tanto di patetica immagine?! Difficile dire che non sia vera, ma di sicuro non è corretta... posso solo immaginare cosa potrebbe accadere ad uno studente che all'esame di storia dell'architettura II risponda con tale affermazione...