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I designer dell'intangibile

Le agenzie di stampa ci informano che nel nostro paese il 71% del PIL deriva dal terziario, settore che offre lavoro al 66% degli occupati (1). Un simile scenario è il frutto di un costante sviluppo, quantitativo e qualitativo, del ventaglio di servizi offerti alla collettività. E tra nuove capacità e competenze richieste agli addetti del settore, ecco che anche la figura del designer muta e si adatta per proporsi in una nuova veste: da plasmatore di materia a progettista dell’intangibile. Ideare nuovi servizi, promuovere ed organizzare la loro offerta, sviluppare interfacce funzionali ed accattivanti tra offerta e utenza, creare un canale di comunicazione riconoscibile: sono questi i principali compiti del designer di servizi, figura professionale in costante ascesa negli ultimi anni.

Il riconoscimento ufficiale di questa nuova strada intrapresa dal mondo del design lo ha messo sul tavolo la stessa ADI (Associazione per il Disegno Industriale) (2), inserendo la categoria Design dei servizi tra gli ambiti tematici per l’assegnazione del Premio Compasso d'Oro (3). Tale premio, creato nel 1954 su idea di Giò Ponti, è il più antico ed autorevole premio mondiale di design, occasione per far conoscere la qualità del “made in Italy”.
Il premio Compasso d'Oro viene assegnato ogni tre anni sulla base di una preselezione effettuata da una una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, che anno dopo anno individuano i migliori prodotti poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

Tra le idee premiate nell’ultima edizione (4), ampio spazio a servizi improntati sui temi della condivisione di spazi e mezzi di trasporto, dell’economicità e della sostenibilità:

Carpooling - Autostrade per l’Italia
Un nuovo modo di viaggiare nel rispetto dell’ambiente e trovare i tuoi compagni di viaggio: il rinnovato sito internet mette a disposizione un luogo di incontro virtuale dove, previa registrazione, poter offrire o richiedere un passaggio.

BikeMi
È il nuovo servizio di Bike Sharing della città di Milano, facile, pratico ed ecologico. Nato per favorire la mobilità dei cittadini, BikeMi non è un semplice servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti (al massimo 2 ore) insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM.

Cohousing.it
Il cohousing sbarca anche in Italia forte dell’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale basata sulla condivisione dei servizi, all’insegna del risparmio economico, della sostenibilità ambientale e della riscoperta della dimensione sociale dell’abitare.
Le comunità di cohousing combinano infatti l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi come micronidi, palestre, stanze per gli ospiti, giardini e car-charing. Essenziale per il buon esito del cohousing è il processo di progettazione partecipata.

Approfondimenti:
1 - Speciale - Piccola e media impresa sul Portale di Adnkronos
2 - ADI (Associazione per il Disegno Industriale)
3 - Premio Compasso d'Oro ADI
4 - Tratto da Interni - The magazine of Interiors and Contemporary Design n°608 (Gennaio/Febbraio 2011)

Pensiero del giorno... Sex Toys

Non riuscivo a trovare un degno argomento per il primo post dell'anno su Petra Dura.
Quando mi è capitato sott'occhio (in maniera del tutto casuale) il sito http://www.madetopleasure.com/ non ho avuto dubbi. Parliamo di Design!


Che il design avesse fatto passi da gigante nell'ultimo decennio era fuori discussione, ma non credevo fossimo arrivati già a tanto. Un tool online (che funziona meglio di autocad e 3dstudio Max messi assieme) permette di creare uno sbrilluccicante solido di rotazione partendo da una curva con punti di controllo. In tempo reale è possibile vedere anche il 3d.


Con il comando "Compare Scale" si possono confrontare le misure dell'accessorio da noi disegnato con quelle dei più comuni oggetti, come una banana, una spazzola, uno spazzolino.
Prezzo a partire da 160 sterline, per il piacere dei vostri occhi (e non solo).

Ciclo di conferenze: Impresa Docet‏

Pubblichiamo un estratto del comunicato stampa relativo all'interessante ciclo di conferenze dell'ADI rivolto agli studenti che per la prima volta si affacciano al mondo del lavoro.




ADI DIPARTIMENTO IMPRESE PRESENTA: IMPRESA DOCET
Le aziende si raccontano, gli studenti domandano e scoprono.

Parte il 25 ottobre il primo degli incontri IMPRESA DOCET, creato dal Dipartimento Imprese ADI - Associazione per il Disegno Industriale, per gli studenti universitari delle facoltà di design, architettura e ingegneria.

Sette gli appuntamenti IMPRESA DOCET, previsti in calendario da ottobre 2010 a maggio 2011, che vedranno impegnate sette imprese associate ADI in incontri con i giovani che vogliono cominciare ad avvicinarsi al mondo del lavoro.
Nei 120 minuti messi a disposizione per i singoli incontri i giovani avranno l’opportunità di ascoltare e poi confrontarsi con imprenditori, art director, ingegneri, direttori marketing e quanti contribuiscono a fare progetto all’interno delle aziende dell’Italian design.

I primi incontri nel 2010 sono:
• 25 ottobre: BTicino
• 23 novembre: Moroso

Gli altri incontri in calendario:
• 25 gennaio 2011
• 22 febbraio 2011
• 22 marzo 2011
• 19 aprile 2011
• 24 maggio 2011

Gli incontri si svolgeranno presso lo Spazio SAGSA di Milano (via Ripa di Porta Ticinese 111). A svolgere il ruolo di moderatore degli incontri sarà Didi Gnocchi di Ultrafragola, il canale web TV di design che curerà anche le riprese degli incontri, visibili in streaming sul web.

Informazioni su IMPRESA DOCET:
Sito ufficiale dell'ADI: adi-design.org
Blog di ADI Impresa Docet: impresadocet.wordpress.com
Pagina Facebook: facebook.com/ADI-Impresa-Docet
Profilo Twitter: twitter.com/adiimpresadocet
Canale di Youtube: youtube.com/adiimpresadocet
Profilo Flickr: flickr.com

Carlo Scarpa - Palermo

Non si dirà mai abbastanza di quanto mi abbia turbato la scoperta di interventi di restauro condotti negli anni '50 da Carlo Scarpa su due edifici storici del centro di Palermo. All'idea che pochi anni prima avevo fatto chilometri e chilometri per ammirare le opere del famoso (non) architetto italiano mi sentivo come tradito dal mondo intero, e forse anche dalla mia stessa preparazione, che non mi avevano avvisato della presenza di questi interventi giusto dietro casa.
Due ore e mezzo di Catania-Palermo ti ricordano di quanto immensa e bella sia la Sicilia e di quante altre Sicilie contenga al suo interno. Si arriva nel capoluogo siculo con la mente dolorante che ragiona ancora sul concetto di grandezza: l'Etna, gli infiniti campi di grano dell'ennese, le splendide alture che cingono la città, una sconfinata periferia con palazzi a misura d'elefante. Un viaggio tra le grandezze della Sicilia che paradossalmente conduce alla scoperta del piccolo, il dettaglio minuto tipico dell'architettura di Scarpa. Ebbene sì, perchè dopo un esperienza del genere la famosa "cura del dettaglio", tanto propagandata da accademici e addetti ai lavori, non sarà più un'astrazione impalpabile, ma la concreta percezione che si possa anche lavorare a scale inferiori all' 1:1. Si tratta di lavori di "oreficeria" su palazzi che sono già gioielli.

Palazzo Chiaramonte-Steri
Si tratta di una dimora signorile del XIV secolo successivamente convertita a Regia Dogana , tribunale dell'inquisizione ed infine sede dell'attuale rettorato dell'Università di Palermo. Scarpa interviene negli anni '50 con una serie di strutture sparse per l'intero edificio e un importante intervento sull'ingresso principale. Molte soluzioni sembrano già viste nel repertorio scarpiano come la scala a gradini angolari e sfalsati (vedi il successivo Museo Civico di Castelvecchio, 1956-1964). Ammetto di aver avuto la sensazione che rispetto certi palazzi veneziani, questo differisca solo nell'assenza dell'acqua dei canali, ma con un po' di raziocinio si riesce a leggere il tutto con più positività.
Molte informazioni utili le trovate sul sito, ma il mio consiglio è quello di andare a vedere di persona: pochi euro con guida inclusa. Inoltre troverete all'interno uno celebre dipinto di Renato Guttuso la cui interessantissima storia vale già una visita.
Sito ufficiale: http://www.palazzosteri.it/




Palazzo Abatellis
Senza troppo imbarazzo posso affermare che si tratta del più bel polo museale mai visto in Sicilia. Possiede tutte le doti per poter interessare il visitatore sotto molteplici aspetti: Contenitore, Contenuto e Comunicazione (ed ecco un improvvisata regola delle 3 C ad uso e consumo dei neofiti di architettura). Il palazzo ha subito diverse destinazioni d'uso passando da residenza del XV secolo a monastero fino al bombaramento della seconda guerra mondiale. Recuperato, ripulito dalle superfetazioni e messo in sicurezza passo nelle mani di Carlo Scarpa nel 1953 che ne disegnò gli allestimenti mantenuti a tutt'oggi, considerati essi stessi come opere d'arte meritevoli di tutela. Grazie al genio veneziano la Comunicazione delle opere diventa interattiva e mutevole: pensate ad una statua che può essere ammirata frontalmente ed avere un tipo di sfondo, oppure se vista di profilo può prospettare su un pannello completamente diverso. Supporti, teche, sedute, porte, maniglie, tutto porta la firma virtuale e riconoscibilissima di Scarpa. Rimane da chiedersi cose viene esposto, il Contenuto per intenderci: si tratta di arte sacra medievale, ma non lasciatevi ingannare dalle "etichette". Si va a palazzo Abatellis per ammirare la celeberrima Annunciazione di Antonello da Messina, ma si finisce per perdersi tra le meraviglie di anonimi pittori, scultori, orafi. Gli 8 euro del biglietto di ingresso sono quindi ampiamente giustificati, ma gli studenti di architettura entrano gratis. Per tutte le altre informazioni visitate il sito.
Sito ufficiale: http://www.regione.sicilia.it/
Approfondimento: http://www.vg-hortus.it/



LED Revolution

Li troviamo in tutti gli apparecchi elettronici, dal televisore, allo stereo, al cellulare ecc. Si presentano come delle piccole, quasi puntiformi, luci colorate; vengono utilizzate come spie ma si stanno diffondendo in molti campi. Sono già attualità nei fanali delle macchine e nelle insegne pubblicitarie, si stanno diffondendo come illuminazione pubblica nei lampioni stradali, e tra non molto sostituiranno le normali lampadine nelle abitazioni.


Ma cosa sono e perché hanno un così grande successo? I
LED sono dei diodi a emissione luminosa, cioè sono dei piccoli dispositivi elettronici che convertono la corrente elettrica in luce senza disperdere energia in calore; i vantaggi sono molteplici:
- Privi di filamenti e di UV, i LED producono luce pulita.
- Un LED fornisce 75 lumen per watt, una lampadina tradizionale invece 10-20 lumen per watt.
- Hanno una durata di 100.000 ore contro le 1000 delle lampade ad incandescenza, e non perdono mai la loro luminosità.
- Elevata flessibilità nell’istallazione per le loro ridottissime dimensioni.
- Funzionamento in sicurezza perché lavorano a bassa tensione.
- Sono insensibili ad umidità e vibrazioni.
- Resistono alla pressione.



Come già detto tra non molto i LED sostituiranno le lampadine nelle abitazioni e quindi diventeranno materia di progettazione per molti architetti. I LED saranno utilizzati nelle abitazioni non solo per il loro basso consumo che aiuterà la casa a diventare sempre più ecosostenibile; ma anche per le loro dimensioni estremamente ridotte che gli permettono di essere inserite in qualsiasi posizione, angolazione e all’interno degli oggetti; e grazie alle svariate colorazioni che possono assumere permetteranno agli architetti di creare suggestivi effetti di luce.