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Attualità e curiosità...Casa Moriyama

Oggi un professore tra le tante diapositive ci ha mostrato un'opera che non avevo mai visto...eppure è significativa poichè rappresenta in qualche modo (dal mio punto di vista) la parodia della di quelle che sono le case al giorno d'oggi...solo un mucchio di ambienti ognuno con una funzione prestabilita. Bene...Ryue Nishizawa realizza Moriyama house (Tokyo, completata nel 2006) operando apparentemente allo stesso modo di molti architetti, ma lasciando alla natura il compito di collegare i diversi ambienti... ciò vuol dire che per passare dalla camera da letto al bagno o da questo alla cucina si passa obbligatoriamente all'esterno, alla vista di tutti... geniale l'idea, ma poco reale la prospettiva di una abitazione!!!

Planimetria di...

Pensiero del giorno... Scatole

Quando vedo una costruzione realizzata con volumi puri, minimalismo estetico, pochi colori, dichiarata contemporaneità, materiali innovativi, mi viene da esclamare ad alta voce: ecco, questa è architettura. E questo è esattamente ciò che è capitato appena ho visto il New Museum of Contemporary Art di Sejima & Nishizawa a New York.

La mia professoressa di composizione mi ha ripetuto fino lo sfinimento che per realizzare i suoi progetti avrei dovuto lavorare con scatole, scatole e ancora scatole. Allora ero parecchio perplesso sull'utilità di tale esercizio: credevo che la contemporaneità architettonica si muovesse unicamente sulle forme di Zaha Hadid, Frank Gehry o sulle nuvole di Fuksas. La risposta a denti stretti che si beccava era: vecchia strega non rompere le scatole.
Diciamo che lavorare con i parallelepipedi mi sembrava davvero facile, addirittura banale. Dopo qualche anno sono approdato a posizioni totalmente opposte. Adesso mi viene da pensare che sia più facile creare architetture partendo dalle forme generate dalle cartacce di giornale (Ghery) o dalle ciocche di capelli (Hadid) di quanto non lo sia operando per accostamento di "scatole". Pure e semplici scatole.
Non posso fare a meno di credere che sia uno delle più belle architetture nate di recente...

Piccola Recensione

New Museum of Contemporary Art, Sejima & Nishizawa, New York, 2006
Inaugurato alla fine del 2007, questo edificio si pone all'interno della riqualificazione del quartiere Bowery (pare sia destinata ad essere la futura Soho) a sud di Manhattan. In questa zona, un tempo malfamata, convive il nuovo con il vecchio (vecchio, no antico). Questo processo di trasformazione è interamente leggibile sulla facciata del museo, che in un vortice di volumi cattura lo spazio e pone l'accento sulla distanza che separa il museo stesso dalle anonime e vecchie residenze circostanti.
L'edificio cattura i flussi e le viste con vetrate e finestre; cattura e modula la luce col la rete di alluminio che forma la corteccia bianca di rivestimento.
Interni ovattati e sgombri da pilastri e setti murari che non siano indispensabili all'esposizioni.

Costo: 64 milioni di dollari
Superficie espositiva: 5500 mq su sette livelli
Costo del biglietto d'ingresso: attualmente 8 $

Sito del museo:
http://www.newmuseum.org/
c'è un bel timelapse (video accelerato) sulla costruzione dell'edificio.