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Visualizzazione post con etichetta Attualità e Curiosità. Mostra tutti i post
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I designer dell'intangibile

Le agenzie di stampa ci informano che nel nostro paese il 71% del PIL deriva dal terziario, settore che offre lavoro al 66% degli occupati (1). Un simile scenario è il frutto di un costante sviluppo, quantitativo e qualitativo, del ventaglio di servizi offerti alla collettività. E tra nuove capacità e competenze richieste agli addetti del settore, ecco che anche la figura del designer muta e si adatta per proporsi in una nuova veste: da plasmatore di materia a progettista dell’intangibile. Ideare nuovi servizi, promuovere ed organizzare la loro offerta, sviluppare interfacce funzionali ed accattivanti tra offerta e utenza, creare un canale di comunicazione riconoscibile: sono questi i principali compiti del designer di servizi, figura professionale in costante ascesa negli ultimi anni.

Il riconoscimento ufficiale di questa nuova strada intrapresa dal mondo del design lo ha messo sul tavolo la stessa ADI (Associazione per il Disegno Industriale) (2), inserendo la categoria Design dei servizi tra gli ambiti tematici per l’assegnazione del Premio Compasso d'Oro (3). Tale premio, creato nel 1954 su idea di Giò Ponti, è il più antico ed autorevole premio mondiale di design, occasione per far conoscere la qualità del “made in Italy”.
Il premio Compasso d'Oro viene assegnato ogni tre anni sulla base di una preselezione effettuata da una una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, che anno dopo anno individuano i migliori prodotti poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

Tra le idee premiate nell’ultima edizione (4), ampio spazio a servizi improntati sui temi della condivisione di spazi e mezzi di trasporto, dell’economicità e della sostenibilità:

Carpooling - Autostrade per l’Italia
Un nuovo modo di viaggiare nel rispetto dell’ambiente e trovare i tuoi compagni di viaggio: il rinnovato sito internet mette a disposizione un luogo di incontro virtuale dove, previa registrazione, poter offrire o richiedere un passaggio.

BikeMi
È il nuovo servizio di Bike Sharing della città di Milano, facile, pratico ed ecologico. Nato per favorire la mobilità dei cittadini, BikeMi non è un semplice servizio di noleggio bici, ma un vero e proprio sistema di trasporto pubblico da utilizzare per i brevi spostamenti (al massimo 2 ore) insieme ai tradizionali mezzi di trasporto ATM.

Cohousing.it
Il cohousing sbarca anche in Italia forte dell’esperienza quotidiana di migliaia di persone in tutto il mondo che hanno scelto di vivere in una comunità residenziale basata sulla condivisione dei servizi, all’insegna del risparmio economico, della sostenibilità ambientale e della riscoperta della dimensione sociale dell’abitare.
Le comunità di cohousing combinano infatti l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi come micronidi, palestre, stanze per gli ospiti, giardini e car-charing. Essenziale per il buon esito del cohousing è il processo di progettazione partecipata.

Approfondimenti:
1 - Speciale - Piccola e media impresa sul Portale di Adnkronos
2 - ADI (Associazione per il Disegno Industriale)
3 - Premio Compasso d'Oro ADI
4 - Tratto da Interni - The magazine of Interiors and Contemporary Design n°608 (Gennaio/Febbraio 2011)

OTHERS. Sguardi mediterranei sull’arte contemporanea

Allargare lo sguardo e aprire la mente. "Altro" è la parola d'ordine del progetto, curato da Renato Quaglia: altre sfumature nel caleidoscopio dell'arte contemporanea, altre filosofie nell'approccio all'allestimento espositivo... città dentro altre città.
Palazzo Riso, sede dell'omonimo museo di Palermo, e Palazzo Valle a Catania si prestano per l'occasione a contenitori: Marrakech, Instanbul e Atene si raccontano al loro interno attraverso una selezione di opere, tratte dalle ultime Biennali che in esse hanno avuto luogo e autonomamente organizzate in percorso espositivo.
L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto “Le città del Mediterraneo” che, tra il 2010 e il 2012, coinvolgerà alcune delle principali città del bacino allo scopo di promuovere lo scambio culturale e la reciproca conoscenza. Tale progetto è stato promosso da Palazzo Riso e dalla Fondazione Campania dei Festival, nell’ambito di un accordo tra le Regioni Sicilia e Campania e il Ministero per lo Sviluppo Economico.

A Palermo sono esposti una selezione di film, video, tele, sculture tratti da "A proposal for articulating works and places", III Biennale internazionale d’arte di Marrakech.

A Catania sono di scena opere della I e II Biennale di Atene "Away and Boil your Head" e della XI Biennale Internazionale di Istanbul "What happens to the hole when the cheese is gone?".

Cosa:
"Others. Le Biennali d'arte di Marrakech, Istanbul, Atene a Palermo e Catania"

Dove:
Catania, Fondazione Puglisi Cosentino, Palazzo Valle, Via Vittorio Emanuele n° 122
Palermo, Palazzo Riso, Corso Vittorio Emanuele n° 365

Info: sito internet

Ingresso: 6€ intero, 3€ ridotto

Quando: Dal 9 Luglio al 7 Novembre 2010;
martedì - domenica ore 10:00-13:30; 16:00-19:30;
sabato sino alle 21.30;
chiuso il lunedì.

Attualità e curiosità: Morti e silenzi all'università

Giorno 13 marzo 2010 alle ore 18.00 si terrà presso il Palazzo Ceramico Reburdone in Via Abate Meli (Caltagirone) la presentazione del libro "Morti e Silenzi all'Università". Il tema è il famoso scandalo della Facoltà di Farmacia dell'Università di Catania, accusata della morte di docenti, ricercatori, studenti e dipendenti uccisi dalle esalazioni prodotte da pericolose sostanze chimiche. Sarà presente alla presentazione oltre agli autori anche l'avvocato difensore delle vittime.

Vi lascio un link:
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/libri/78208/morti-silenzi-alluniversit-laboratorio-veleni-nuova-inchiesta-francesco-viviano-alessandra-ziniti.htm.

Attualità e Curiosità: Architettura a Sanremo?!

Da sempre il Festival della musica italiana è stato ornamenti e addobbi, fiori e luci.
Quest'anno ha richiamato l'attenzione la navicella spaziale, che ha pensionato l'abituale scalinata da sempre percorsa (immagino anche con non poche difficoltà) dai concorrenti, una volta chiamati sul palco.
Il progettista Gaetano Castelli, considerato il più grande scenografo italiano, ha disegnato le scene di molti programmi televisivi, commedie teatrali, sfilate di moda e tournée musicali. Aldilà della televisione è stato impegnato nel disegno degli interni di molti hotel, ville, discoteche e residenze.
Dando un'occhiata alle sue scenografie passate, sono rabbrividita di fronte ad annose statue femminili infiorate e dalla stessa scalinata che ogni anno è stata riproposta modificandone talvolta solo la quantità di colorazione illuminotecnica. Forse la gente si è sentita per molto tempo rassicurata dalla tradizione che si mantiene nel tempo.
Quest'anno invece le cose cambiano: una navicella spaziale!!!E bisogna dare atto dell'enorme quantità di luci e schermi che sono state disposti, solo con i soldi della bolletta dell'Enel ci si potrebbe sfamare tutta l'Africa.
Tuttavia il disegno è abbastanza minimalista, due ellissi la più piccola delle quali all'occorrenza si sgancia dallo sfondo e atterra come un disco volante.
La cosa più curiosa è il fatto che sembra che non tutti siano "degni" di utilizzare questa struttura....

"E’ scenotecnica, quest’anno, più che scenografia, nel senso che l’utilizzo della tecnologia permette di “muovere” tutto, di dare dinamicità al Festival, di dare a ogni momento di spettacolo e a ogni protagonista una propria irripetibilità. Abbiamo scelto elementi semplici a prima vista ma in grado di dare profondità alla scena e lasciar spazio alle sorprese della nostra macchina, sintetizzando il passato delle mie scenografie con la novità tecnologica estrema, facendola diventare spettacolo essa stessa. Un omaggio ai 60 anni di Festival e ai protagonisti di questa edizione”(Gaetano Castelli)
http://musica.it.msn.com/notizie/articolo.aspx?cp-documentid=152164139

http://www.youtube.com/watch?v=rjUIV6b-zxY

Materiali - Fibre naturali

In un tempo in cui fare economia è scelta obbligata e il problema dell'ecocompatibilità inizia finalmente ad attecchire sulla collettività... ecco che l'utilizzo di materiali naturali e "poveri" si fa largo. Proprio quegli stessi materiali che ci siamo sempre ritrovati sotto il naso, snobbandoli in nome dell'ultimo ritrovato sintetico della ricerca.
Ci siamo già occupati dell'impiego, in edilizia come nella moda, della canapa, ma non finisce quì. Fibre di cocco, cotone, iuta e lino trovano applicazione nella realizzazione di pannelli isolanti termo-acustici, al fianco di altri materiali di scarto riportati a nuova vita e funzione: fibre di legno e fibre tessili riciclate per fare qualche esempio.
Sapevate che un'azienda statunitense raccoglie in giro vecchi jeans per trasformarli in un efficientissimo coibente? Oltretutto lo spesso cotone del celebre capo d'abbigliamento non contiene sostanze tossiche, è trattato semplicemente con boro per resistere al fuoco, ai funghi e ai parassiti e dunque rappresenta una garanzia di sostenibilità ed ecocompatibilità.

Altra fibra naturale venuta alla ribalta negli ultimi decenni è il kenaf (Hibiscus cannabinus), pianta annuale con radice fittonante appartenente alla famiglia delle Malvacee. Gli usi possibili sono innumerevoli: è impiegato nella produzione di carta, pannelli di rivestimento, materassini coibenti, nella realizzazione di corde e sacchi, come agente assorbente e addirittura come foraggio e combustibile. Il sito internet di un'azienda italiana che si occupa di questa fibra riporta numerose informazioni e curiosità sulla pianta, dalle origini, alla coltivazione, per finire con le possibili applicazioni.
Concludiamo questa "bio-carrellata" con l'invito a visitare il sito www.architetturaesostenibilita.it, nella cui sezione che si occupa di bioedilizia è riportata una interessante definizione dei parametri per la valutazione bioecologica dei materiali.
Tecnici, architetti, ingegneri... che dire: per chi cela uno spirito ecologista e ha voglia di fare qualcosa di concreto per l'ambiente (anche con poca fatica!!!) c'è davvero di che sbizzarrirsi!

Attualità e Curiosità: Una folle corsa ai grandi maestri!

Penso tutti gli appassionati sanno bene di cosa si tratta, anche se in effetti è stato davvero un privilegio di pochi riuscire ad averne una copia: la collana di monografie dei grandi dell'architettura! Dopo averla richiesta al primo edicolante e aver ricevuto un "No, tutto terminato!", la seconda richiesta è stata quella fortunata (probabilmente perchè si trattava di una piccola edicola al centro di Picanello)! Alla modica cifra di 2,99 € ho acquistato la monografia di Renzo Piano, accompagnata dalla stampa di uno schizzo dell'architetto, per la precisione la Bolla di Genova! Essendo una collana rivolta al grande pubblico, è stata preferita la trattazione solo delle opere più importanti, analizzate con un mediocre grado di dettaglio, il che la rende nonostante tutto piacevolmente scorrevole!
Mi chiedo come mai abbiano scelto proprio Renzo Piano come primo autore, quello con il grave compito di acquisire il consenso dei lettori! Mi chiedo se non fosse stato più vantaggioso pubblicare architetti di fama indiscussa come Le Corbusier, F. L. Wright o Mies Van Der Rohe o archistar come Zaha Hadid o l'odiato/amato F. O. Gehry!
Per chi avesse perso la prima uscita e sia interessato ad acquistarla le informazioni sono contenute nel sito (clicca sulla foto)!

Dilemmi di un ingegnere edile-architetto...

"Obiettivo del corso di studio è quello di creare una figura professionale che alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico unisca la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell’opera ideata, fino a poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo estetico, funzionale e tecnico-economico".
Così esordisce la pagina internet del sito dell'Università degli Studi di Catania a proposito del corso di laurea afferente alla classe 4/S e regolato dalla direttiva CEE 85/384.

Noi studenti siamo sempre andati orgogliosi di aver scelto un corso che tentasse di riconfigurare quella qualifica professionale unitaria che il resto del mondo riconosce, superando la storica scissione tutta italiana tra le figure di architetto ed ingegnere.


Ma proprio quando l'ingresso nel mondo del lavoro smette di essere un miraggio e si trasforma in incalzante "minaccia", ecco che gli interrogativi del povero malcapitato studente acquistano definizione e peso: e adesso che si fa???
Abbiamo già constatato in un post precedente l'aprirsi di scenari multipli ed inaspettati: Architetto, Ingegnere o Agronomo? Quale tra i tre Ordini professionali possibili scegliere? Cosa ci offre ciascuno di essi? Quali possibilità e quali limitazioni?


Quì la confusione dello studente medio raggiunge l'apice della sopportazione. Fare chiarezza diventa necessità e l'unica strada è attingere a fonti certe e primarie. Costruire un quadro completo e obiettivo implica pertanto l'apertura al dialogo con chi questi mestieri li pratica e può trasferirci la sua esperienza.
Al proposito vi segnaliamo un deciso passo in questa direzione mosso dall'Ordine degli Architetti di Catania che, in occasione della riunione per l'accoglienza dei nuovi iscritti, ha aperto le porte anche a laureandi e neo-laureati. Altra interessante iniziativa quella della mostra itinerante dei giovani architetti catanesi: COMUNICARE ARCHITETTURA. L'evento, aperto ai neo iscritti all'albo e ai neolaureati in Architettura ed Ingegneria edile-architettura, si propone, grazie ai loro freschi e appassionati lavori, di ridare spessore all'architettura siciliana, avvicinando anche i profani ad una concezione che compendi le esigenze della società con le tematiche di salvaguardia del patrimonio storico, paesaggistico e naturalistico.
Maggiori informazioni nel sito internet dedicato: comunicarearchitettura.wordpress.com
Non ci resta che auspicare che occasioni simili si ripetano sempre più spesso e coinvolgano quante più voci possibile.

Le scarpe di Marloes Ten Bhomer

Il feticcio preferito dalle donne, quello per cui si potrebbe spendere una fortuna, quello che si colleziona volentieri, quello che non è mai abbastanza esagerato. Avete capito bene di cosa stiamo parlando: la scarpa.
Pensavamo di averle viste tutte, comprese quelle di Zaha Hadid, e invece quei fantastici 12 centimetri di felicità sembrano un campo di ricerca tanto strutturato da fare concorrenza alla sperimentazione architettonica. Verità del costruire, un forte ed evidente strutturalismo con annesso passaggio decostruttivista (e ginocchio rotto in più punti). Ecco le spericolate calzature di Marloes Ten Bhomer la designer olandese classe 1979. Se questo è l'inizio c'è da ben sperare...







Sito ufficiale: http://marloestenbhomer.squarespace.com/

Vulcani, paesaggi e culture

Nuovo interessante appuntamento a Catania: dall'11 al 14 Novembre il dibattito internazionale è di scena al centro fieristico "Le Ciminiere". Tema affrontato "Vulcani, paesaggi e culture"; quantomai azzeccata la scelta del sito, una città sorta alle pendici del più alto vulcano d'Europa che ne ha da sempre condizionato sviluppo ed economia: l'Etna, elemento dominante nel paesaggio dell'intera Sicilia.
La conferenza affronterà la tematica sotto molteplici punti di vista: dagli ultimi risvolti di geologia, vulcanologia e sismica, all'aspetto ecosistemico, all'analisi del rischio. Non ultimo sarà trattato l'aspetto paesistico e territoriale alla luce della nomina UNESCO come patrimonio dell'umanità dell'arcipelago delle Eolie.

Cosa: Volcanoes, Landscapes and Cultures

Dove:
Centro Fieristico Le Ciminiere, Viale Africa, Catania

Quando: dall'11 al 14 Novembre 2009

Info: www.etnacatania2009.com

Ingresso: libero per la sessione di apertura, a pagamento (si spera in comode rate!!!) per tutte le altre (vedi quote )

Il MAXXI vede la luce...

Il MAXXI di Roma, museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato dalla celeberrima Zaha Hadid aprirà ufficialmente i battenti nel 2010. Intanto, è stata data la possibilità al pubblico di visitare i locali espositivi ancora privi di installazioni e opere d'arte per poter ammirare a pieno le potenzialità dell'edificio. Giorno 14 e 15 novembre vengono indicate come le date per effettuare la visita. Tuttavia, come facilmente intuibile, il sito ufficiale del museo ha registrato il tutto esaurito. Per il momento accontentatevi di pochi scatti freschi freschi realizzati all'esterno. Buona visione.



Mostra "Scienza e arti all'ombra del vulcano"

Segnaliamo un'interesante mostra con sede nella splendida biblioteca settecentesca realizzata dall'architetto siciliano Giovanni Battista Vaccarini (1702-1768) all'interno del Monastero dei Benedettini di Catania.
L'esposizione vuole sintetizzare nello spazio di un'unica sala il clima artistico-scientifico vissuto nel convento tra il XVIII e XIX secolo. Dipinti, resti fossili, strumenti per l'apprendimento e tanti, tanti libri con miniature e raffigurazioni. Inoltre si tratta di un opportunità rara per visitare l'antica sala della biblioteca, resa ancora più suggestiva dagli allestimenti contemporanei della mostra (a cura di Caterina Napoleone).
Non dimenticate di fare un giro per l'intero complesso dei Benedettini, oggi polo universitario, meritevole di essere visitato e spesso sede di interessanti eventi.

Cosa: Mostra "Scienza e arti all'ombra del vulcano. Il monastero di San Nicolò l’Arena. XVIII - XIX secolo"

Dove: Catania, Monastero dei Benedettini, via biblioteca 11a

Quando: dal 31 ottobre al 16 dicembre 2009, da lunedì a sabato ore 9.00 -17.00

Ingresso: libero

Info: http://www.exibart.com/
http://www.undo.net/


Pensiero del giorno... in che Albo?

So esattamente chi sono: uno studente in Ingegneria Edile-Architettura. E su questo non ci piove. Il problema è il futuro, sempre quel maledettissimo futuro. Vi risparmio le varie frasi fatte sull'inconoscibilità, imprevedibilità ecc. Tuttavia la questione è semplicissima e banale: Che farò da grande? Anzi, correggo il tiro, cosa mi sarà concesso di fare da grande? In che albo potrò iscrivermi?

Non sono così sprovveduto da essere arrivato al quinto anno (ripetente... ) del mio corso di laurea senza sapere almeno in linea di massima dove sarei finito. Le certezze si materializzano leggendo il Decreto del Presidente della Repubblica n. 328 del 2001 che al momento credo sia la norma di riferimento in materia... (si, lo sapevo: dovevo fare l'avvocato). E allora, rullo di tamburi:

PROFESSIONE DI ARCHITETTO

1 . Nell'albo professionale dell'ordine degli architetti, che assume la denominazione: "Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori", sono istituite la sezione A e la sezione B.

2 . La sezione A (per lauree specialistiche NDR) è ripartita nei seguenti settori:

a) architettura;
b) pianificazione territoriale;
c) paesaggistica;
d) conservazione dei beni architettonici ed ambientali.

(...)

2 . Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:

a) per l'iscrizione nel settore "architettura":
1) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile - corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE;
b) per l'iscrizione nel settore "pianificazione territoriale":
1) classe 54/S - Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;
2) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile;
c) per l'iscrizione nel settore "paesaggistica":
1) classe 3/S - Architettura del paesaggio;
2) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile;
3) classe 82/S - Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio;
d) per l'iscrizione nel settore "conservazione dei beni architettonici ed ambientali":
1) classe 10/S - Conservazione dei beni architettonici e ambientali;
2) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile.


Bingo, l'albo degli architetti è tutto nostro, possiamo iscriverci in qualsiasi settore. Adesso passiamo all'albo degli ingegneri:

PROFESSIONE DI INGEGNERE

1 . Nell'albo professionale dell'ordine degli ingegneri sono istituite la sezione A e la sezione B. Ciascuna sezione è ripartita nei seguenti settori:

a) civile e ambientale;
b) industriale;
c) dell'informazione.

(...)

1 . L'iscrizione nella sezione A è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.

2 . Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:

a) per il settore civile e ambientale:
1) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile - corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE;
2) classe 28/S - Ingegneria civile;
3) classe 38/S - Ingegneria per l'ambiente e per il territorio;
b) per il settore industriale:
1) classe 25/S - Ingegneria aerospaziale e astronautica;
2) classe 26/S - Ingegneria biomedica;
3) classe 27/S - Ingegneria chimica;
4) classe 29/S - Ingegneria dell'automazione;
5) classe 31/S - Ingegneria elettrica;
6) classe 33/S - Ingegneria energetica e nucleare;
7) classe 34/S - Ingegneria gestionale;
8) classe 36/S - Ingegneria meccanica;
9) classe 37/S - Ingegneria navale;
10) classe 61/S - Scienza e ingegneria dei materiali;

c) per il settore dell'informazione:
1) classe 23/S - Informatica;
2) classe 26/S - Ingegneria biomedica;
3) classe 29/S - Ingegneria dell'automazione;
4) classe 30/S - Ingegneria delle telecomunicazioni;
5) classe 32/S - Ingegneria elettronica;
6) classe 34/S - Ingegneria gestionale;
7) classe 35/S - Ingegneria informatica.

Peccato! Con gli ingegneri prendiamo solo un settore su tre... ma ci accontentiamo.
E adesso l'imprevisto, quello che nessuno oserebbe mai immaginare. Se la denominazione del corso di laurea è Ingegneria Edile-Architettura uno si aspetterebbe di poter avere a che fare solo con i relativi albi professionali. E invece no! continuate a leggere:

PROFESSIONE DI DOTTORE AGRONOMO E DOTTORE FORESTALE

1 . Nell'albo professionale dell'ordine dei dottori agronomi e dottori forestali sono istituite la sezione A e la sezione B.

(...)

1 . L'iscrizione nella sezione A è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.

2 . Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso di laurea specialistica in una delle seguenti classi:
a) classe 3/S - Architettura del paesaggio;
b) classe 4/S - Architettura e ingegneria edile;
c) classe 7/S - Biotecnologie agrarie;
d) classe 38/S - Ingegneria per l'ambiente e il territorio;
e) classe 54/S - Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale;
f) classe 74/S - Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali;
g) classe 77/S - Scienze e tecnologie agrarie;
h) classe 78/S - Scienze e tecnologie agroalimentari;
i) classe 79/S - Scienze e tecnologie agrozootecniche;
l) classe 82/S - Scienze e tecnologie per l'ambiente e il territorio;
m) classe 88/S - Scienze per la cooperazione allo sviluppo

Ora qualcuno di buon cuore sarebbe in grado di spiegarmi come può un laureato in Ingengeria edile e Architettura diventare Agronomo o Dottore forestale? Con che preparazione, con che conoscenze?
Non so bene come siano organizzati i corsi nel resto d'Italia, ma posso assicurarvi che qui a Catania non esiste nulla di professionalizzante. E' tanto che uno studente, un mio collega, sia in grado di distinguere il rosmarino dalla salvia, l'aglio dalla cipolla e una patata novella da una zucca di Chioggia, ma per fare l'Agronomo serve ben altro tra cui (L. 152 del 1992) :

G) L'ACCERTAMENTO DI QUALITÀ E QUANTITÀ DELLE PRODUZIONI AGRICOLE, ZOOTECNICHE E FORESTALI E DELLE RELATIVE INDUSTRIE, ANCHE IN APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA, NAZIONALE E REGIONALE;

H) LA MECCANIZZAZIONE AGRARIO-FORESTALE E LA RELATIVA ATTIVITÀ DI SPERIMENTAZIONE E CONTROLLO NEL SETTORE APPLICATIVO;

I) I LAVORI E GLI INCARICHI RIGUARDANTI LA COLTIVAZIONE DELLE PIANTE, LA DIFESA FITOIATRICA, L'ALIMENTAZIONE E L'ALLEVAMENTO DEGLI ANIMALI, NONCHÉ LA CONSERVAZIONE, IL COMMERCIO, L'UTILIZZAZIONE E LA TRASFORMAZIONE DEI RELATIVI PRODOTTI;

O) LE ANALISI FISICO-CHIMICO-MICROBIOLOGICHE DEL SUOLO, DEI MEZZI DI PRODUZIONE E DEI PRODOTTI AGRICOLI, ZOOTECNICI E FORESTALI E LE ANALISI, ANCHE ORGANOLETTICHE, DEI PRODOTTI AGRO-INDUSTRIALI E L'INTERPRETAZIONE DELLE STESSE;


Che questa sia una trovata per far ripopolare le campagne di finti ingegneri-architetti? Tanto mio nonno l'ha sempre sostenuto: meglio una zappa che un "foglio di carta"... Pensate che sorpresa quando gli spunterò con entrambi...

17° SAEM - Salone dell'Edilizia del Mediterraneo


Nei prossimi giorni al centro fieristico di Catania "le Ciminiere" avrà luogo la 17esima edizione del Salone dell'Edilizia del Mediterraneo. Il programma si presenta ricco di interessanti conferenze che sembrano girare prevalentemente attorno ai temi della sicurezza e dell'ambiente (programma).
In contemporanea sarà possibile visitare la terza tappa della mostra itinerante "Comunicare Architettura" portata avanti dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Catania e dall'Associazione Culturale Spazi Contemporanei. Scopo dell'evento è quello di sensibilizzare la gente sui temi dell'architettura contemporanea mostrando i lavori di giovani professionisti locali.

Cosa: 17° SAEM - Ambiente e Architettura per costruire la casa del futuro

Dove:
Centro Fieristico Le Ciminiere, Viale Africa, Catania

Quando: dal 5 all'8 novembre 2009

Info: http://www.saemsicilia.com/

Ingresso: 6 euro

Pensiero del giorno... Brasile

Un caro amico ci ha inviato questo video per mostrare come ci si è adattati alla crisi energetica che ha colpito nel 2000 il suo paese natale: il Brasile.
Mi racconta che la scarsità di pioggia ha bloccato parecchie centrali idroelettrice rendendo necessario l'utilizzo di fonti alternative. Tra le varie idee nate una spica per semplicità ed economicità. Si tratta infatti di lampadine che funzionano da diffusori solari: prendono i raggi del sole all'esterno dell'abitazione e li convogliano all'interno. Ci si può chiedere quanto siano utili, intanto le misurazioni sembrano mostrare che il comportamento sia quello di comuni lampadine da 40-60 Watt, mica male. Non presentano i limiti spaziali delle finestre e consentono di lavorare in un ambienti chiusi. Una bottiglia di coca-cola, acqua di rubinetto, poca candeggina per sterilizzare e i contenitori dei rullini fotografici per proteggere il tappo dal sole: la lampadina è servita! Da provare...



Grazie Rodrigo

Pensiero del giorno... Scarpe

Che Zaha Hadid stesse tentando di fare le scarpe a tutti gli architetti e designer oggi al mondo, non è una novità. Tuttavia, mai avremmo creduto di vedere materializzata questa sua ambizione! Ma vediamo cosa è riuscita a combinare la nostra beniamina...

Zaha Hadid per il marchio di calzature brasiliano "Melissa" ha realizzato delle scarpe in plastica eco-friendly. L'architetto ammette che si è trattato di un progetto tutt'altro che banale, dopotutto non è semplice avvolgere e rendere sensuali i piedi di una donna con della "misera" plastica (basti pensare alle inguardabili Crocks).
Date un'occhiata pure al video sulla realizzazione delle "sculture" delle scarpe.
Immagini







La signora Hadid ha pure firmato le calzature della Lacoste in serie limitata e limitatissima per uomo e per donna. Partendo dal celeberrimo logo del brand, l'architetto è approdato ad "un paesaggio, una struttura di onde e raggi che si unisce al corpo senza soluzione di continuità".
Da visitare assolutamente la pagina del sito Lacoste dedicato al lavoro dell'Hadid.



Pensiero del giorno... Semplicità



Per quanto storta, esasperata, antigravitazionale, improbabile e impensabile possa essere un edificio, l'uomo medio e peggio ancora l'architetto medio si accontentano di affermare:

1- Wow
2- se è stato realizzato evidentemente si poteva fare!
3- alla faccia della "verità del costruire": non ho la più pallida idea di come sia stato realizzato!
4- per farlo avranno utilizzato programmi complicatissimi e super computer!
5- chissà quanto sarà costato.

L'edificio del Centro educativo VITAMINA progettato da Rodrigo Rojas e Felipe Gutiérrez (2008-2009 Santiago, Cile) segue tutt'altra strada tanto da poter essere riassunto con una "misera" immagine *.gif.
Veloce, economico, modulare e trasportabile: l'asilo è servito.

Trovate un dettagliatissimo articolo su Plataforma Arquitectura.


Pensiero del giorno... Favole

Io e Maria Luisa abbiamo partecipato al concorso per giovani critici della PresSTletter di Luigi Prestinenza Puglisi. Evitiamo la suspance... non abbiamo vinto nulla, però ci sono stati dei risvolti parecchio curiosi. Non ci eravamo consultati, nè visti e né sentiti. Sapevamo soltanto che dovevamo partecipare entro 3 giorni rispondendo alla domanda "il ruolo dell'Architettura oggi: tendenze, ipotesi e teorie a confronto".
Dopo circa una decina di giorni dall'invio degli elaborati ci si incontra all'univ.

Ciao.
Ciao Mary.
Partecipato?
Certo!
Che hai scritto?
Una favola.
Noooo... Pure tu?

E' stato spettacolare vedere come i nostri due testi avessero preso spontaneamente la forma di due favole per spiegare cosa è oggi l'architettura contemporanea. Capite cosa vuol dire? Che la nostra carriera universitaria ci ha portato esattamente allo stesso punto. Non voglio dire che abbiamo scritto le stesse cose, gli stessi contenuti. In noi, evidentemente, deve essere maturata una certa ostilità verso la critica contemporanea e la sua complessità di fondo, ostilità verso i testi scritti a solo uso e consumo di pochi adepti, ostilità verso quei chilometri di carta stampata del valore della carta igienica. E così, forse per beffa, forse per sfida, abbiamo prodotto involontariamente due favole. Belle o brutte che siano a questo punto conta poco, per noi il messaggio inviato ai critici di professione sembra più che chiaro. Per adesso non chiediamo molto, non vogliamo che improvvisamnete tutto diventi più semplice e comprensibile, ci accontentiamo anche solo di capire chi siano stati i vincitori del concorso... un passo per volta, ok?

Intanto vi beccate i testi che abbiamo presentato. Da notare come alcune parole si ripetano identiche e nelle stesse posizioni, come tutte le favole che si rispettino. Buona Lettura.

Forma e Funzione

di Maria Luisa Valenti

Tanto tempo fa l’uomo viaggiava costantemente, adattandosi alle necessità che richiedeva ogni suo viaggio. Ma un giorno, stanco di peregrinare, si stanziò e con Architettura diede vita a due sorelle siamesi, Forma e Funzione. Le esigenze portavano l’uomo a preferire Funzione, la sorella pratica e metodica, mentre a Forma, più problematica e sentimentale, restava il compito di adattarsi.

Un giorno però l’uomo decise di servirsi anche dell’impiego di Forma e si accorse per la prima volta del suo innato talento nel trasmettere emozioni. Desideroso di far trepidare il cuore di tutti, l’uomo portò le due sorelle con sé. Viaggiando nello spazio e nel tempo, Forma conobbe le cugine Arte, con i suoi moti rivoluzionari, Musica e Cinema, che come lei non seguivano logiche precise e matematiche, ma erano eversive e fortemente espressive.

Ma l’uomo, bramoso di successo, pretendeva dalla sua favorita più originalità e audacia per centrare il cuore del pubblico e Forma non tradiva mai le sue aspettative. Tuttavia ogni volta che l’uomo chiedeva qualcosa di più, il legame natale tra Forma e Funzione si affievoliva.

Oggi l’uomo propone a Forma di superare i suoi limiti riproducendo l’effimero, il sensoriale e il multimediale, avvicinandosi all’inconsistenza e scollandosi dal tempo che scorre, o talvolta plasmando mostri decontestualizzati. Forma continua ad ubbidire all’uomo, al suo creatore smanioso di diffondere la sua personale immagine in tutto il mondo, ma ciò che oggi rimane vivo di quello che era il legame indissolubile tra Forma e Funzione è un sottile e fragile filo di seta.




Favola contemporane@

di Carmelo Cesare Schillagi

Aveva vissuto nelle grotte e nelle case più umili, nelle periferie delle grandi città, sotto i ponti, sopra le panchine dei grandi parchi. Era una persona importante, ma non ricca. La sua abilità nell’erigere cattedrali e palazzi era nota in tutto il mondo: inventava, sperimentava, giocava con pietre, fango, legno. Tutti lo ammiravano, ma egli in cuor suo sapeva di essere appena più bravo di suo padre, che a sua volta era appena più bravo di suo nonno.

Un giorno vide un uomo entrare in una casa da lui progettata e provò vergogna per aver umiliato quel tale rinchiudendolo in una sorta di scatola. Poco prima qualcuno era riuscito a spiegargli perché una mela cade dall’albero. Poco dopo qualcuno gli mostrò una fotografia che ritraeva una fanciulla meglio di come avrebbe potuto fare qualsiasi pittore. Nel frattempo Dio morì. Non riuscì a gestire tali sconvolgimenti e continuò ad erigere chiese per Dei morti e scatole per uomini umiliati, continuò ad osservare le mele cadere e le ritrasse con perizia sulla tela.

Suo figlio lo abbandonò ben presto: era uno spirito libero che pregava le anime della natura ed era un tutt’uno con essa. Prese le forme perfette, il bianco della luna, la libertà degli uccelli e la trasparenza dell’aria. Ne fece una casa e vi si chiuse dentro. Dopo anni ne usci un bimbo che disprezzava il padre per essere stato rinchiuso in una dimora perfetta, costretto a guardare fuori un mondo contorto. Uscì con le tenebre, abbracciò la terra e la sollevò; prese a calci un palo e lo piegò; intrecciò i rami di un albero; aprì ogni porta e vi guardò dentro.

Oggi non sappiamo che fine abbia fatto quel bimbo e in pochi possono affermare di averlo conosciuto. Qualcuno dice che si sia perso dietro un computer, confuso da un’idea appena scoperta o a caccia di una forma appena vista. Sappiamo che tornerà: con una medicina miracolosa o con un pugno di niente. Forse lo applaudiremo, forse lo cacceremo o forse lo indicheremo con un dito esclamando: ecco, un architetto!

Pensiero del giorno... Sciopero


Un blog non è un giornale, un quotidiano, una rivista. Un blog è un blog e io dico quello che mi pare!!!

Pensiero del giorno... Giochi

Come si distrae un giovane archingegnere dallo studio?! Tentando di diventare un abile muratore con un gioco tipo tetris dove vince chi arriva più in alto... si parla tanto di 20% in più qua, 30% in più là, case che crollano... bisognerà pur cominciare da qualche parte...

buon divertimento

Pensiero del giorno... Povera Catania 2

"La città ha aiutato lo sviluppo delle civiltà. Ma le civiltà che edificarono le città, morirono sempre con essa, o forse, morirono di essa."
Frank Lloyd Wright in "Architettura e Democrazia" 1945

Ultimamente la trasmissione di rai3, Report, ha trovato nel comune di Catania una fonte inesauribile di fatti illegali o addirittura di tipo mafioso. Dopo la sconvolgente puntata del 15 marzo credevamo di aver visto tutto, o quasi... ma con un aggiornamento al 29 marzo scopriamo che non c'è mai fine al peggio...
Un cittadino arrabiato viene azzittito da un assistente del sindaco Stancanelli davanti le telecamere con chissà quali promesse... Per quanto ancora ci sarà questa mentalità in Sicilia?...