1 - Poco spazio ai giovani e agli anziani
2 - Poco spazio alle donne
3 - Poca sensibilità verso l'architettura Contemporanea
La prima lamentela la prendiamo come verità assoluta in un mondo, il mondo del lavoro, che chiede ESPERIENZA, ma non troppa. Le altre due meriterebbero di essere maggiormente indagate, quantomeno tentando di mettere sui piatti della bilancia ciò che conferma e ciò che smentisce queste tesi. Nonostante siano pensieri assolutamente insoliti per la mia mente, la prima pietra che vado a posare narra di un Italia amante delle donne e attenta all'architettura contemporanea, estremamente contemporanea. Questa pietra, la conoscete benissimo, si chiama Zaha Hadid. Al momento, le opere che porta avanti nel nostro paese sono ben cinque e questo dato da solo mi appare illuminante sullo stato dell'arte. Di seguito sono riportate le città, i nomi e l'anno dei progetti. L'anno di consegna dei lavori?! beh... quella è una faccenda tutta italiana.
Roma, Museo MAXXI 1998

Salerno, STAZIONE MARITTIMA 2000

Napoli, STAZIONE AFRAGOLA 2003

Cagliari, Museo mediterraneo dell’arte nuragica e contemporanea 2006

Reggio Calabria, REGIUM WATERFRONT 2007

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