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Visualizzazione post con etichetta Zaha Hadid. Mostra tutti i post
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Architetti e Facebook - Classifica 2011

"Se non sei su Facebook, praticamente non esisti"
Non sono in pochi a pensarla così. Anche gli architetti hanno da tempo recepito il messaggio e approdano, più o meno ufficialmente, sul social network che tutto muove, consapevoli che il suo creatore è stato eletto dal Time "uomo dell'anno".

Nascono così pagine su pagine che celebrano architetti, studi, opere.
Con questa classifica tentiamo di mettere un po' di ordine, proseguendo quanto già fatto nel 2009.
Vogliamo rispondere alla domanda: quali sono le pagine degli architetti in vita con maggior numero di fan?

La classifica che segue non ha la presunzione di essere esaustiva, nè di essere stata condotta con rigore scientifico e con metodi statistici. Riportiamo semplicemente il numero di fan per pagina così come rintracciabile su Facebook, la posizione ottenuta in classifica e la variazione rispetto i risultati di due anni fa. La lettura e l'iterpretazione dei dati è affidata direttamente al lettore.

1 - Oscar Niemeyer con 138.407 fan (+5)
2 - Renzo Piano con 90.270 fan (-1)
3 - Santiago Calatrava con 80.575 fan (+1)
4 - Zaha Hadid con 77.001 fan (-2)
5 - Tadao Ando con 50.117 fan (-2)
6 - Peter Zumthor con 47.837 fan (+5)
7 - Jean Nouvel con 29.895 fan (+8)
8 - Herzog & de Meuron con 28.900 fan (+5)
9 - Richard Meier con 24.555 fan (+1)
10 - Rem Koolhaas + Oma con 23.451 fan (-3)
11 - Toyo Ito con 13.566 fan (+1)
12 - SANAA (K. Sejima & R. Nishizawa) con 13.275 fan (+4)
13 - Bjarke Ingels con 8.117 fan (nuovo)
14 - Norman Foster con 7.749 fan (-6)
15 - Daniel Libeskind con 7.531 fan (-1)
- Richard Rogers con 5.905 fan
- Steven Holl con 5.898 fan
- Peter Eisenman con 5.645 fan
- MVRDV con 4.319 fan (-10)
- Mario Botta con 4.052 fan
- Massimiliano Fuksas con 3.728 fan
- Shigeru Ban con 3.602 fan
- Cesar Pelli con 3.224 fan
- Jose Rafael Moneo con 2.989 fan
- David Chipperfield con 2.588 fan
- UN Studio con 2.508 fan
- Arata Isozaki con 1.589 fan
- Ieoh Ming Pei con 1.327 fan
- Miralles & Tagliabue EMBT con 846 fan
- Gae Aulenti con 191 fan
- Bernard Tschumi senza pagina
- Frank Gehry senza pagina (nel 2009 si trovava in quinta posizione)

Vedi anche la CLASSIFICA 2009


Le pagine dei tre grandi maestri dell'architettura moderna mantengono stabili le mutue posizioni, ma mentre Le Corbusier raddoppia i fan, Wright è in perdita.

1 - Le Corbusier con 80.038 fan (30.603 nel 2009)
2 - Ludwig Mies van der Rohe con 54.896 fan (31.199 nel 2009)
3 - Frank Lloyd Wright con 12.978 fan (18.076 nel 2009)

Manca qualche architetto? Sagnalalo tra i commenti, lo inseriremo al più presto!

Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 5

Studio Zaha Hadid Vienna/ Institute of Architecture/ University of applied arts Vienna
Plastici esposti nel padiglione austriaco alla 12a  Biennale d'architettura di Venezia

"L'architettura è una specie di oratoria della potenza per mezzo della forma."

di Friedrich Nietzsche, Il crepuscolo degli idoli, 1888

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Vedi anche:
Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 1
Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 2
Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 3
Pensiero del giorno... cos'è l'architettura? 4

Il MAXXI vede la luce...

Il MAXXI di Roma, museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato dalla celeberrima Zaha Hadid aprirà ufficialmente i battenti nel 2010. Intanto, è stata data la possibilità al pubblico di visitare i locali espositivi ancora privi di installazioni e opere d'arte per poter ammirare a pieno le potenzialità dell'edificio. Giorno 14 e 15 novembre vengono indicate come le date per effettuare la visita. Tuttavia, come facilmente intuibile, il sito ufficiale del museo ha registrato il tutto esaurito. Per il momento accontentatevi di pochi scatti freschi freschi realizzati all'esterno. Buona visione.



Pensiero del giorno... Scarpe

Che Zaha Hadid stesse tentando di fare le scarpe a tutti gli architetti e designer oggi al mondo, non è una novità. Tuttavia, mai avremmo creduto di vedere materializzata questa sua ambizione! Ma vediamo cosa è riuscita a combinare la nostra beniamina...

Zaha Hadid per il marchio di calzature brasiliano "Melissa" ha realizzato delle scarpe in plastica eco-friendly. L'architetto ammette che si è trattato di un progetto tutt'altro che banale, dopotutto non è semplice avvolgere e rendere sensuali i piedi di una donna con della "misera" plastica (basti pensare alle inguardabili Crocks).
Date un'occhiata pure al video sulla realizzazione delle "sculture" delle scarpe.
Immagini







La signora Hadid ha pure firmato le calzature della Lacoste in serie limitata e limitatissima per uomo e per donna. Partendo dal celeberrimo logo del brand, l'architetto è approdato ad "un paesaggio, una struttura di onde e raggi che si unisce al corpo senza soluzione di continuità".
Da visitare assolutamente la pagina del sito Lacoste dedicato al lavoro dell'Hadid.



Pensiero del giorno... Una donna alla conquista dell'Italia

Chi si occupa di architettura in Italia si lamenta sostanzialmente di tre cose:
1 - Poco spazio ai giovani e agli anziani
2 - Poco spazio alle donne
3 - Poca sensibilità verso l'architettura Contemporanea

La prima lamentela la prendiamo come verità assoluta in un mondo, il mondo del lavoro, che chiede ESPERIENZA, ma non troppa. Le altre due meriterebbero di essere maggiormente indagate, quantomeno tentando di mettere sui piatti della bilancia ciò che conferma e ciò che smentisce queste tesi. Nonostante siano pensieri assolutamente insoliti per la mia mente, la prima pietra che vado a posare narra di un Italia amante delle donne e attenta all'architettura contemporanea, estremamente contemporanea. Questa pietra, la conoscete benissimo, si chiama Zaha Hadid. Al momento, le opere che porta avanti nel nostro paese sono ben cinque e questo dato da solo mi appare illuminante sullo stato dell'arte. Di seguito sono riportate le città, i nomi e l'anno dei progetti. L'anno di consegna dei lavori?! beh... quella è una faccenda tutta italiana.


Roma, Museo MAXXI 1998



Salerno, STAZIONE MARITTIMA 2000



Napoli, STAZIONE AFRAGOLA 2003



Cagliari, Museo mediterraneo dell’arte nuragica e contemporanea 2006



Reggio Calabria, REGIUM WATERFRONT 2007


Approfondimenti su Archiportale

World Architecture Festival


Dal 22 al 24 ottobre 2008 a Barcellona si svolgerà il primo World Architecture Festival dove una giuria di archistar premierà le migliori architetture prodotte negli ultimi 18 mesi.


Ecco alcuni motivi per cui vale la pena visitare il W.A.F.

- Tra la giuria si aggireranno molti dei nostri beniamini: dal presidente Sir Norman Foster a Zaha Hadid, da Richard Meier a Massimiliano Fuksas e così scorrendo per un totale di 63 giurati.
- Potrete conoscere in meno di tre giorni il meglio della produzione mondiale architettonica dell'ultimo anno per un totale di 224 opere suddivise in 17 categorie provenienti da 43 paesi sparsi per tutto il globo. Uno sguardo trasversale che va dagli architetti emergenti alle celebrities del settore.
- Avrete la possibilità di visitare la città di Barcellona con dei tour organizzati suddivisi per tematiche.
- Se non siete mai stati a Barcellona, beh... allora non avete scuse.


Adesso passiamo ad alcuni motivi per cui il W.A.F. meriterebbe di essere disertato.

- Prezzo d'ingresso allucinante, ma vorrei sottolineare che questo è un problema comune a tutti i servizi offerti dalla città catalana, basti pensare che per visitare la Sagrada Familia occorrono 10 euro, e 19 per la celeberrima casa Milà di Gaudi. Tradotto in termini pratici significa spendere un centinaio di euro al giorno per i soli ingressi a musei-case-chiese. Tuttavia, noterete che per il W.A.F. il biglietto valido tre giorni è lievemente più consistente: 500 € se prenotate entro il 22 settembre, altrimenti 600 €. Se avete la fortuna-sfortuna di essere ancora studenti dovrete sborsare solo 150 €.
- Se negli ultimi anni non avete fatto altro che andare e tornare da Barcellona, studiare le architetture del capoluogo catalano e se cominciate a credere che Cerdà sia vostro nonno, Gaudì vostro padre e Miralles il vostro migliore amico... beh... allora siete autorizzati a rimanere a casa.
- In italiano l'acronimo della manifestazione suona tremendamente male, quindi comprendiamo benissimo tutti quelli che non vogliono andare al W.A.F... :D

Esempi:
Nelson Atkins Museum of Art
Steven Holl Architects

U.S.A.

Teatro Agora
UNStudio
Olanda

Watercube
PTW Architects
Cina

E voi chi candidereste?

Pensiero del giorno... Architroie

Volevo spendere 2 parole sulle prossime Olimpiadi di Pechino.
Sembra ormai che con la parola "etica dell'architettura" si faccia riferimento solo ed unicamente al contenimento dell'impatto ambientale degli edifici. Tuttavia in occasioni come gli Expo o le Olimpiadi, delle vere e proprie manne per gli architetti, si pongono altre questioni che vanno ben oltre le semplici riflessioni individuali. Cominciano ad entrare in campo la politica, la politica interna ed estera, le alleanze e tanti altri elementi di importanza globale.
Sappiamo benissimo che la Cina ha problemi enormi in fatto di diritti umani partendo dalle sue stesse terre, passando per il Tibet fino a giungere in Darfu (Sudan), tanto per citare le più famose emergenze umanitarie. Il mondo intero si è mobilitato per boicottare Pechino 2008. Dalle riserve del capo di stato francese (Sarkozy) e americano (Bush) al ritiro di Steven Spielberg come direttore artistico; da Viva Radio 2 di Fiorello ai singoli atleti. E gli architetti come si sono comportati? Una sola voce si è alzata fuori dal coro, quella di Daniel Libeskind, che visto il suo trascorso, non poteva rimanere indifferente. Ha chiesto ai suoi colleghi di sospendere qualsiasi forma di collaborazione con TUTTI i regimi totalitari. Ma questo suo atteggiamento sembra aver smosso poche coscienze ancora, dopotutto ormai tutto è pronto. Nella lista nera vanno nomi ovvi come: Herzog e de Meuron con il National Stadium a nido di rondine; Il gruppo PTW con il WaterCube (la piscina olimpionica), ma anche Rem Koolhaas per le precedenti costruzioni e Zaha Hadid per le future costruzioni in Azerbaijan (probabili olimpiadi 2016).
Mi sento di appoggiare senza riserve le idee di Libeskind, sebbene non sia ancora un architetto di sicuro non voglio diventare un'architroia...

Approfondimento:
http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=10134

Foto di...

Pensiero del giorno... Posate

E dopo la cucina, la Z.island, non potevano mancare le posate. La serie si chiama "Zaha" proprio come il nome dell'architetto: Zaha Hadid appunto. Che donna egocentrica ...
Questa volta non è stata utilizzata nessuna tecnica o tecnologia d'avanguardia (sono semplici posate in acciaio) privilegiando l'aspetto estetico.
Lo stile è chiaramente il suo. Ergonomiche? non saprei. Pratiche? beh... forse la signora Hadid non ha mai mangiato un piatto di spaghetti (ma evidentemente neanche le minestrine)
Considerando che 5 pezzi costano 250 $ più che mangiarci, le userei come sculture.. e guardate che sembrano belle quando sono tutte vicene... avrà studiato pure il modo di comporle?!

Pensiero del giorno... La cucina

Come avrebbe detto Adolf Loos (vedi qui) se avesse visto questa cucina, la Z.island di Zaha Hadid (2006):
"se m'intendessi così poco di cucina, cibi, alimentazione e preparazione, probabilmente anche io avrei la sua fantasia"
Zaha Hadid stessa, ammette di sapere poco e niente sulla cucina in questo video.
Sono troppo sensibile a questi argomenti: una volta volevo fare il cuoco... (altro che ingegnere) quindi so di cosa sto parlando.
Tv, Computer, attacco per Ipod, Regolatore di luci e di fragranze (questa cucina emette essenze profumate).Un forno non sarebbe stato meglio? !Capisco le buone intenzioni, ma uno come dovrebbe cucinare lì sopra. mah...
Interessante, invece, il materiale utilizzato (il Corian) e il procedimento di realizzazione. Pare che direttamente da modelli digitali si siano riusciti a produrre gli stampi su cui poi è stato plasmato il corian. Come? non so, ma l'Hadid pareva particolarmente contenta di questo risultato.