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VENEZIA 2010 - Padiglione Italia: AILATI

Speciale VENEZIA 2010 su Petra Dura.

"Cacofonia: (dal greco ϰαϰοφονία kakophonia - kakos, cattivo + phonè, voce, suono) si riferisce ad un suono che risulta sgradevole all'udito per la successione disarmonica delle note di strumenti musicali o il ripetersi di sillabe uguali o simili in un discorso(...) La cacofonia viene spesso utilizzata in ambito di calembours linguistici o, ancora più spesso, negli scioglilingua. In questo caso, una cacofonia diventa voluta e ricercata per ottenere qualche particolare effetto sonoro che a volte, paradossalmente, perde il suo carattere cacofonico "cattivo" per diventare addirittura eufonico." (fonte wikipedia)

L'Italia del 2010 è una cacofonia che si è fatta eufonia. Il Padiglione Italia vuole tracciarne i tratti armonici per raccontarne un percorso corale. Tanti, tantissimi contributi accumunati da un solo elemento: lavorare AiLati delle correnti internazionali, sempre più presenti ma sempre meno pregnanti.

AILATI. Riflessi dal futuro.
Il tema del padiglione nasce dal riflesso della parola Italia. Vuole mettere l'Architettura italiana in contrapposizione al dibattito globale; vuole rimarcarne un percorso autonomo, laterale ma non marginale. Luca Molinari, curatore dalla mostra, ha l'arduo compito di discernere tra la caleidoscopica realtà nostrana. Un occhio al passato e uno al futuro, senza mai dimenticare che noi viviamo il presente.

Nascono così tre sezioni separate del padiglione:

- Passato: Amnesia nel presente. Italia 1990-2010.
Si tratta di un percorso che sonda la produzione architettonica dell'ultimo ventennio in Italia. Una lenta e faticosa risalita dalla marginalità italiana attraverso ben quattro generazioni di architetti.

- Presente: Laboratorio Italia.
E' la sezione più ampia. Raccoglie una moltitudine di lavori realizzati che vengono rappresentati con testi, immagini, plastici. Ogni progetto risponde ad una precisa domanda della contemporaneità. Si pone l'accento sulla buona architettura, quella etica, sostenibile, sociale. Un incessante brusio creato dall'intreccio di suoni, parole e commenti si pone come colonna sonora della mostra. Sono i molti temi inascoltati dell'istallazione audio "rumori di fondo".

- Futuro: Italia 2050
Questa sezione nasce con la collaborazione del mensile Wired. La rivista ha interpellato quattordici "visionari" per immaginare altrettanti temi per un futuro non troppo lontano: il 2050. Quattordici architetti, noti sperimentlisti, si sono presi l'incarico di tramutarli in installazioni.

Scorcio del Padiglio Italia, sezione "Laboratorio Italia" - foto originale di Daniela Bonanno

L'Italia del Padiglione Italia pone diversi spunti di riflessione. Tralasciando le analisi di dettaglio sulle singole sezioni, compito che affronteremo in altri post, proviamo a tirare le somme dell'esposizione nel suo complesso.

C'è crisi
"Ailati. Riflessi dal futuro è una narrazione corale e critica che cerca una via possibile all'uscita dalla crisi dell'architettura italiana contemporanea."(1)
Alla tragedia della crisi dell'architettura italiana, ormai ufficializzata e sbandierata con ogni mezzo possibile (2), si aggiunge la tragedia di un'ennesima soluzione. Questa volta si parla addirittura di "risposta necessaria". La retorica della "crisi", parola utilizzata per giustificare qualsiasi cosa e in qualsiasi ambito, ormai non convince più. Dalla crisi di governo alla crisi economica passando per quella energetica, dei consumi, dei valori. Ailati poteva benissimo fare a meno di presentarsi come movimento "partigiano" in contrapposizione ai soliti noti. Fuori dall'esposizione la rivista Wired (3) si pone in questo senso e come d'abitudine mette l'accento sul genio italico senza piangersi addosso.
Così, Ailati appare come il furbo tentativo di impostare una crititca architettonica dell'ultimo ventennio costruita su se stessa, più che la soluzione ad una ipotetica crisi.

L'arcipelago
Il lavoro del curatore, Luca Molinari, fa emergere un Italia fatta di piccole realtà che a fatica si emancipano dalla condizione nostrana. Sembrerebbe un minuscolo arcipelago poggiato su un mare di niente. Il tentativo di ricercare un percorso comune a tutti si fonda principalmente sul "lavorare ailati", affinità di condizione, ruolo, intenti. E' questo che si intende per "narrazione corale". Rimane, tuttavia, il dubbio che queste isole siano veramente ben collegate tra loro anche nella realtà. L'impressione che si ha che ai-lati faccia rima con ai-margini, condizione di isolamento più che di provincialismo. Merito al direttore per aver gettato un primo ponte di collegamento.

Un futuro AiLati
Il viaggio temporale del padiglione comincia nel 1991 e si conclude nel non troppo lontano 2050. Il passato e il presente vengono letti in bilico tra isolamento internazionale e lateralità rispetto l'agenda dettata dalle archistar. Da una parte l'inizio della paventata crisi e dell'altro il principale motivo d'orgoglio nazionale.
Il futuro? Nessun accenno che ci metta in linea con i nomi altisonanti dell'architettura globale. Un percorso fatto di buona architettura, consapevole di ciò che succede nel mondo, autonomo, che sappia essere anche alternativo se necessario. Molinari dice (4):
"Ogni volta che proviamo a rincorrere un centro che non c’è finiamo per risultare in ritardo, provinciali, quando abbiamo la capacità di produrre un pensiero laterale, allora produciamo contenuti freschi, esclusivi, unici, proprio perché la nostra è una storia di ricche anomalie, di ambiguità potentissime."
Insomma, un sogno che coincide con il sentire comune di chi si occupa d'architettura.

Dal basso
E' piacevole girare per le sezioni del padiglione Italia e vedere nomi nuovi rispetto il solito star system, scoprire iniziative fresce e giovani come quella de "L'Incompiuto Siciliano". In calo i contributi di archistar o presunti tali. Da quello che intuiamo questa epurazione continuerà anche in futuro. Tuttavia, occorre notare che l'assenza di archistar italiane non necessariamente indica l'assenza di archistar su suolo italiano. In Italia le opere d'architettura "firmate" aumentano sempre più e monopolizzano i dibattiti e la critica. Rimane da chiedersi se un paese che si muove Ailati possa vincere sul proprio terreno di gioco la battaglia con gli architetti globali. La risposta è tutt'altro che semplice. Molinari in un intervista (3) afferma:
"La generazione degli architetti 40enni ha fatto lo sforzo importante di mettere in piedi una forma di professionismo evoluto alla pari con il professionismo europeo. Penso ai 5+1AA, Camillo Botticini, C+S, Piuarch, Labics, Park, tutti questi progettisti negli ultimi 10 anni hanno riportato l’architettura italiana media in un raggio di professionalità evoluta, capace di fare bella architettura contemporanea per una committenza normale a costi di mercato giusti. Trovo anche che tutto questo sforzo abbia generato una forma di inevitabile conformismo rispetto al mainstream europeo, con il risultato che oggi in Italia si fa della buona architettura riconosciuta anche all’estero, ma che ancora manca una forma di sperimentazione e ricerca di valori autonomi, che dovrebbero dare un’identità e una personalità riconoscibile all’architettura italiana. Da una parte c’è stata la risposta a un professionismo evoluto, che ha aggiornato quello che la critica chiamava regionalismo critico, bravi professionisti che hanno fatto crescere i contesti in cui operavano, però dall’altra parte manca la dimensione di ricerca sperimentale, più sporca, imperfetta, propria di alcune delle esperienze più interessanti dell’architettura italiana dei decenni precedenti, quando con scarti concettuali improvvisi si generavano situazioni che davano vita a qualcosa di unico, a qualcosa di diverso a cui guardare."

Il grande assente.
Dove è finito il Web? Dove sono finite le iniziative che nascono, crescono e muoiono sulla rete? Come è possibile immaginare di descrivere un percorso Ailati eliminando da questa narrazione internet, realtà parallela e di confine per antonomasia? E come è possibile che questo sia accaduto sotto la supervisione della rivista Wired che negli ultimi mesi ha condotto una estenuante campagna per conferire alla rete e a tutti i suoi "abitanti" il nobel per la pace?
Con la parola "web" non ci riferiamo affatto alle architetture virtuali, alla second-architecture o alle sperimentazioni digitali in genere. Ci reiferiamo ad un luogo, un'officina di idee, una piattaforma comunicativa che ha cambiato il modo di intendere l'architettura. Pensate quale rivoluzione ha subito l'idea stessa di paesaggio con l'avvento di googlemap. Ci sarebbe piaciuto capire cosa la rete ha prodotto di buono in Italia.
"Laboratorio Italia è una rappresentazione critica delle ricerche in corso evidenziate soprattutto dalle sue opere costruite..." (1)
Con questa affermazione Molinari spazza via in un sol colpo il lavoro di centinai di persone che su internet tentano di costruire qualcosa di serio e pure tutte le sperimentazioni del nuovo millennio; spazza via la precedente biennale di architettura dal tema "Out there: Architecture Beyond Building".
Questa assenza testimonia forse la mediocrità della produzione della rete? La poca pregnanza dei lavori e dei fenomeni online? I dubbi rimangono.
______________________________

Bibliografia:
(1) - Estratti della presentazione di Ailati sulla brochure informativa.
(2) - riferimento a "L'appello degli architetti italiani" lettera del 2005 indirizzata a Ciampi e Berlusconi firmata da 35 illustri architetti italiani, pubblicata anche sul sito del corriere.it
(3) - "Perchè non dobbiamo avere paura" articolo scritto da Riccardo Luna per Wired Italia, settembre 2010. Disponibile anche online.
(4) - Intervista a Luca Molinari di Nicola Leonardi per theplan.it

Credits:
Curatore: Luca Molinari
Progetto allestimento: Francesco Librizzi e Salottobuono
Grafica e immagine coordinata: Tankboys
Catalogo: Skira
Sezioni Mostra:
- Amnesia nel presente: Maria Vittoria Capitanucci
(coordinamento)
- Laboratorio Italia: Michele Calzavara e Fabrizia Ippolito (coordinamento)
- Italia 2050: Wired e Simona Galateo

Risorse di Architettura n.5

Oggi vi proponiamo diversi siti web che trattano a vario titolo il tema del Riciclo Creativo, hobby contemporaneo che spazia dal design all'elettronica, dall'arte al primitivo fai-da-te. Non vogliamo cavalcare l'onda dell'eco-ambientalismo a tutti i costi, sappiamo bene che certi temi vanno affrontati con tutta la professionalità e le conoscenze del caso senza che questo si trasformi in un gioco o peggio ancora in una moda. Tuttavia, ci piace vedere con occhi nuovi ciò che per "pigrizia" siamo abituati ad identificare come semplice spazzatura, scarto, rifiuto.
Tratteremo in modo particolare, quelli che sono gli aggregatori di progetti, ovvero siti che raccolgono e mettono a sistema le idee trovate sulle pagine di studi di architettura, portfolio di designer o semplici blog. L'elenco che segue non rappresenta in alcun modo nè una classifica nè una lista completa e definitiva sul panorama online del riciclo creativo. Invitiamo pertanto tutti i lettori a segnalare tra i commenti qualsiasi risorsa sul tema.


Recyclart ( in inglese)
Sito che raccoglie i migliori progetti di design nati dal ri-uso. Ogni articolo conserva i link ai siti originali in cui è possibile approfondire gli argomenti.




Superuse ( in inglese)
"Superuse is a online community of designers, architects and everybody else who is interested in inventive ways of recycling."




Instructables (in inglese)
Sito che spiega come fare qualsiasi cosa con materiali di uso comune. Si spazia da argomenti come l'arte all'arredamento, dalle ricette di cucina agli esperimenti scientifici.




El Recetario (in spagnolo)
Community di designer che fa capo al progetto Makea, la versione open-source di Ikea. In particolare El-Recetario è una raccolta di "ricette" di design pronte da preparare.




Arteko (in olandese, traduzione con google)
Sito che cataloga il meglio dell'eco-design olandese di ultima generazione. Vi troverete una lunga lista di studi, con breve presentazione scritta, immagini e l'immancabile link al sito dei progettisti. C'è da perdere la testa e soprattutto da perdersi tra i collegamenti.


Risorse di Architettura n.4

Vi è mai capitato di avere per la testa un'idea geniale e non sapere come fare a realizzarla? Il vostro ingegno vi ha suggerito l'input per ideare il facebook del 2010, magari un evento che cambierà la vostra città, o più semplicemente avete progettato un oggetto di design che non volete archiviare?
Beh, da oggi i progetti interessanti hanno una possibilità in più per diventare realtà. Vi proponiamo due siti web che potranno essere di supporto (gratis) alle menti creative di ogni settore.


Ponoko
"The world's easiest making system"
Sito - Shop

Si tratta di un progetto neozelandese che ha fatto parecchio parlare di se in quest'ultimi anni. L'idea è stata quella di creare una community di designer pronti a realizzare i propri arredi con il supporto del sito stesso.
Come funziona in pratica:
- L'idea: tutto parte da qui.
- Scelgo i materiali e tutti i dettagli disponibili sul sito.
- Faccio il progetto esecutivo con l'ausilio degli strumenti di Ponoko. Se non sono capace posso semplicemente proporre l'idea agli esperti del sito.
- La fabbrica di Ponoko realizza i pezzi come da me indicato.
- Ricevo i pezzi e monto il mio arredo, se qualcosa non funziona perfeziono il progetto.
- Ponoko mi permette di vendere sia il progetto (il disegno) che il complemento d'arredo finale direttamente dal sito.
In questa maniera sono già stati prodotti migliaia di oggetti! Alcuni disegni vengono messi a disposizione di tutti gratuitamente.
Pro: Idea unica sul web.
Contro: Sito unicamente in inglese. Le procedure non sono semplicissime.



Kublai
"Kublai è un ambiente di progettazione pensato per i creativi e orientato allo sviluppo locale, promosso dal Laboratorio per le politiche di sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il suo obiettivo principale è di sviluppare e rafforzare progetti creativi che abbiano un impatto in termini di sviluppo locale, e cioè sul territorio nel quale vengono proposti."
Sito - Mappa progetti

Musica, arti visive, design, teatro, danza, cinema, tecnologia, letteratura, comunicazione, percezione del territorio: ecco di cosa si occupa Kublai. Una community di supporto per tutti i creativi che operano in Italia. L'aiuto può arrivare sia dagli esperti del Dipartimento di Politiche per lo Sviluppo che gli altri utenti del sito, nonché probabili professionisti interessati. In nessun caso il sito può fornire aiuti economici per i progettisti, ma può suggerire le strade migliori per trovarne.
L'utilizzo di Kublai è semplicissimo:
- Proponi la tua idea.
- Discutila con gli altri iscritti.
- Produci un documento progettuale.
- Realizzi la tua idea con l'aiuto e la collaborazione della rete di conoscenze fatta su Kublai.
- A tua volta puoi aiutare e supportare altri progetti.
Pro: Sito ben strutturato e possibilità di interagire a 360°. Kublai è presente pure su second life. Alcuni progetti lanciati dal sito sono veramente interessanti e vengono pubblicizzati dallo stesso tramite classifiche.
Contro: Ambito unicamente italiano.

Risorse di Architettura n.3

Strumento essenziale per ogni professionista che abbia voglia di mettersi in gioco, far conoscere il proprio lavoro e riuscire ad emergere; campo di prova e sperimentazione per la contemporaneità in architettura; scena di portata internazionale su cui si consuma lo scontro tra archistar: benvenuti nel mondo dei concorsi di progettazione.
Ecco qualche sito utile al proposito:

Europaconcorsi

"Europaconcorsi è il più aggiornato e completo servizio d’informazione sui bandi di progettazione, la più vasta banca dati dedicata ai risultati dei concorsi di progettazione in Italia ed all'estero e il più vasto archivio di architettura contemporanea online."
Sito


Dinamico e ricchissimo, Europaconcorsi è certamente il sito ideale per chi vuole tenersi aggiornato sugli ultimi bandi di progettazione o sugli esiti di concorsi, nazionali ed internazionali.
Duplice versione offerta, con accesso ai bandi limitato per l'account free, mentre è illimitato solo per utenti a pagamento o iscritti di Ordini convenzionati.
La possibilità di accedere a queste informazioni, preziose per ogni professionista, si affianca all'opportunità di creare una vera e propria vetrina per il proprio lavoro, inserendo descrizioni, disegni, render e foto, stavolta in modo illimitato per tutti.
Agevole muoversi all'interno del sito grazie alle infinite modalità di ricerca: per progettista, per tipologia, per data, per elemento costruttivo (sezione Albums)...
Specifiche sezioni sono inoltre dedicate alle offerte di lavoro e al mondo dei fotografi di architettura. Da segnalare anche l'interessantissima newsletter che il sito offre agli iscritti.
Pro: Ricchezza dei contenuti, costantemente aggiornati e organizzati in modo efficace. Ampio spazio ai progetti.
Contro: Limitazione agli account free!!

Architettura Italia
Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori
Sito

Tre le principali sezioni del sito, che si pongono come utili strumenti per il progettista che lavora in Italia:
- Osservatorio CONCORSI
"Archivio sistematico dei concorsi di architettura in Italia dal 1996 e dei relativi progetti premiati"
- Osservatorio PREMI
"Monitoraggio costante di progetti, opere e autori premiati nelle edizioni dei premi italiani di architettura e paesaggio"
- Osservatorio NORMATIVA
"Raccolta ragionata della normativa incentivante la qualità architettonica, paesaggistica e ambientale"

Schematico e sintetico il layout del sito, nel quale trovano ampio spazio informazioni di carattere tecnico, accuratamente catalogate per regione e provincia.
Pro: Attenzione ai bandi incentrati su realtà locali e su concorsi d'idee.
Contro: Grafica non certo accattivante; poco spazio alla descrizione degli esiti dei concorsi.

Risorse di Architettura n.2

Capita spesso di dover cercare fotografie per i nostri progetti accademici, per analizzare a fondo i dettegli delle architetture o più semplicemente conoscere il fatato mondo degli Archistar. Per districarsi nell’immenso mare di internet vi segnaliamo tre siti che rappresentano ottimi punti di partenza.

Flickr
“Flickr is almost certainly the best online photo management and sharing application in the world.”
Sito

Titolo e sottotitolo la dicono lunga sulla validità del celeberrimo sito di photo sharing. Potremmo dire che flickr è per le fotografie ciò che youtube è per i video, ovvero un facile strumento di condivisione che permette agli user di postare i propri scatti e visualizzare quelli degli altri. A differenza di siti specializzati nella vendita di immagini, qui tutto è gratuito e utilizzabile (entro certi limiti). Gli autori possono decidere se mantenere tutti i diritti dell’opera o rendere la foto totalmente utilizzabile per altri. Con i parametri di ricerca avanzata risulta facile applicare suddetta distinzione. La maggior parte dell’immagini si trovano a dimensioni originali (oltre i 5 megapixel) e quindi adatte agli usi comuni.
Ogni autore possiede una sorta di pagina in cui mostrare i propri elaborati con possibilità di creare cartelle, pubblicare commenti, porre tag ecc.
Pro: Al momento è la migliore risorsa online per trovare immagini, soprattutto di architettura contemporanea. Raramente un’opera manca all’appello.
Contro: Generalmente le ricerche producono un infinità di risultati tra cui doversi districare. Molte immagini proposte sono state realizzati da turisti allo sbaraglio che pensano che una bella foto debba comprendere la loro sorridente silhouette piazzata davanti a qualche edificio famoso.


A&A
“Art & Architecture”
Sito

Il sito del "Courtauld Institute of Art” propone un interessante raccolta di immagini e fotografie d’epoca per la maggior parte ad altissima risoluzione in bianco e nero. L’archivio non è molto fornito ma si possono trovare piccoli gioiellini su opere antiche e anche moderne fino a giungere alla soglia della contemporaneità. Potrete vedere gli interni del Palazzo di Cristallo di Paxton fino a leggerne le insegne interne, oppure dare un occhiata al Centro Pompidou negl’anni di realizzazione per rendersi conto di quanto fosse avveniristico il museo di Renzo Piano.
Pro: Facile da utilizzare nonostante la lingua inglese.
Contro: Le immagini non sono scaricabili ad alta risoluzione, ma solo visualizzabili.


Life
Sito

Amanti del gossip architettonico? Ecco il sito che fa per voi. Uno sconfinato database ricco di immagini per spiare i vostri beniamini durante qualche presentazione, con un plastico in mano o di fronte il loro ultimo sforzo architettonico. Volete vedere Zaha Hadid conciata a festa per andare in visita dal papa? Eccovi accontentati!
Pro: Eccellente qualità delle immagini.
Contro: Tutte le foto sono vincolate da diritti d’autore, tuttavia è permesso utilizzarle con opportuni accorgimenti e senza scopi commerciali.

Siti di Architettura n.1

Questa rubrica parte con l’intento di fare un po’ d’ordine nello sconfinato mondo dei siti che hanno per tema principale quello dell’Architettura: portali web, magazine online, spazi per la critica.
Una sezione apposita si occuperà di blog, forum e social network, mentre abbiamo già attivato lo spazio sulle risorse online ovvero strumenti utili a studenti, architetti e non solo.
Si comincia da due siti di respiro internazionale, molto simili tra loro per materiale proposto e scelte editoriali. Le pubblicazioni sono organizzate per post commentabili proprio come nei blog, mentre l’affidabilità delle fonti e la qualità delle informazioni sono simili a quelle dei migliori portali web.

Dezeen
“Design Magazine” “Our mission is simple: to bring you the best architecture, design and interiors projects from around the world before anyone else.”
Sito

E il più delle volte ci riescono a dare le notizie in anteprima. Ma non si accontentano di questo! Il sito vanta oltre un milione di visite al mese e questo lo rende una delle fonti più autorevoli del web in fatto di Design e Architettura.
La homepage è pulita e leggibile: raccoglie brevi estratti dei testi con una singola fotografia rappresentativa. Ogni articolo,invece, è corredato da un ottimo apparato iconografico, spesso il migliore reperibile online.
Deezen propone anche:
- Offerte di lavoro dagli studi di architettura più importanti e noti al mondo
- Concorsi interni al sito con in palio numerosi libri e oggetti di design.
- Video-Interviste, download, reportage di eventi ecc.

Pro: La grafica semplice garantisce un’ottima navigazione.
Contro: Stiamo cercando…


Plataforma Arquitectura
“Hasta ahora llevamos 1409 dias, 2338 artículos, 36238 comentarios
Sito

Si tratta di un sito cileno che pubblica in lingua spagnola. Presenta uno sconfinato catalogo di architetture contemporanee sparse qua e là per il mondo e rapidamente individualizzabili sulle mappe di google. Gli articoli offrono informazioni dettagliate e precise condite da una mole impressionante di immagini. Potrete navigare in un sacco di categorie e ritrovare Plataforma Arquitectura sui più famosi social network di oggi.

Pro: Ogni articolo all’inizio possiede un elenco che riporta dati interessanti e difficilmente rintracciabili online. Esempio:

Parque urbano en Bagheria, Palermo / Luca Bullaro
Arquitecto: Luca Bullaro
Ubicación: Bagheria, Italia
Cliente: Ayuntamiento de Bagheria, Italia
Colaboradores: Domenica Mistretta, Armando Grech (3d)
Santo Mineo (estructuras) Paolo Rizzolo (instalaciones) Leonardo lo Coco (sostenibilidad) Giulia Camerata, Maria Paula Vallejo (paisajismo)
Constructora: “COVECO, Consorzio Veneto Cooperativo”
Director de obras: Angelo Fazio
Presupuesto: 1.270.000 euro
Año de proyecto: 2004-2009
realización: Mayo 2008-Julio 2009
Superficie construida: 4,300 mt2
Fotografías: Luca Bullaro

Contro: Il sito e abbastanza pesante e può presentare problemi nel caricamento.

Risorse di Architettura n.1

In questo nuovo spazio ci occuperemo di tutte quelle risorse online che riguardano il mondo dell’architettura anche in maniera trasversale. Parleremo di quegli strumenti che possono aiutare il lavoro di studenti, architetti e appassionati del mestiere. Il nostro intento è di far conoscere ciò che di buono offre la rete senza la pretesa di dare giudizi assoluti. Le risorse diventano tanto più importanti quanto più ci servono ed è per questo che chiediamo a tutti di segnalarne il più possibile, anche nei commenti.
Cominciamo con due siti dai contenuti aperti a tutti, che mappano le opere contemporanee sulle cartine di Google.


UrbanFile
“Urbanfile, il sito dove dare uno sguardo sul futuro delle città italiane di oggi! Aperto a tutti, creato da te!”
Sito - Mappa

Sito in italiano dedicato alle architetture presenti sul territorio nazionale e ai vari progetti in via di realizzazione . Di facilissima consultazione e ricco di materiale. Gli aggiornamenti riguardano soprattutto le grandi città italiane come Milano o Roma, ma si tengono sott’occhio anche le provincie minori.
Pro: In alcuni casi i progetti vengono tenuti costantemente sotto osservazione e aggiornati di conseguenza. Sarà un buon punto di riferimento per capire le evoluzioni per l’Expo di Milano 2015.
Contro: Qualche volta si fatica un po’ nel distinguere un’opera già ultimata, da un progetto da realizzare o un semplice concorso.


MIMOA
“MI MOdern Architecture”
Sito - Mappa

Con oltre 7500 iscritti questo sito può essere considerato un ottimo punto di riferimento per la localizzazione delle architetture contemporanee sul territorio europeo e in misura minore per gli altri continenti. In lingua inglese, ma di facile utilizzo con un ottima ed intuitiva interfaccia grafica. Nella homepage vengono proposti interessanti progetti e a fianco la relativa localizzazione.
Pro: Ottime guide per viaggi all’insegna del contemporaneo; mappe personalizzabili con le architetture “preferite”; ricerche dettagliate per paese, architetto ecc.
Contro: Pochi aggiornamenti al di fuori dell’Europa.