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Burri e Fontana in mostra a Catania


La Fondazione Puglisi Cosentino presenta a Palazzo Valle la mostra "Burri/Fontana, materia e spazio" come confronto serrato tra due protagonisti dell'arte contemporanea. Le due tematiche di confronto-scontro appaiono come costanti nella produzione artistica di tutto il XX secolo.
Alberto Burri é noto in Sicilia per il famosissimo "Cretto di Gibellina", opera monumentale di LandArt con la quale è riuscito a dare vita e morte alle macerie di un paesino vittima del terremoto.
Lucio Fontana rimane nella memoria popolare come l'artista dei tagli sulle tele, gesto geniale e pulito per mostrare un mondo oscuro e lontano oltre il quadro.
Approfittatene anche per visitare il Palazzo Valle, ideato nel settecento dal celebre architetto siciliano Giovanni Battista Vaccarini. Divenuto inagibile alla fine dello scorso secolo è stato recuperato tra il 2004 e il 2008 per diventare sede museale.


Cosa: Mostra "Burri/Fontana, materia e spazio"

Dove: Catania, Palazzo Valle, Via Vittorio Emanuele II n° 120

Info: sito internet

Ingresso: 8€ intero, 5€ ridotto, 2,5€ per gruppi

Quando: Dal 14 novembre 2009 a 14 marzo 2010 (prolungato fino al 16 maggio 2010);
martedì -domenica ore 10-13.30; 16.00-19.30;
sabato sino alle 21.30;
martedì e venerdì pomeriggio ingresso libero;
chiuso il lunedì;
aperture straordinarie su prenotazione.

GIBELLINA - Capitolo 5: Arte

1 – Storia e Ricostruzione
3 – Architetture Private
4 – Piazze e Spazi aperti
5 – Arte @

Stella di Consagra (1981)
Completamente in acciaio inox, tale scultura in qualche modo si caratterizza come un segno di rinascita e definisce l'ingresso alla città.
La Stella ricorda le luci delle feste paesane in Sicilia, quando queste illuminano il percorso della strada del paese che onora il suo Santo o celebra altre ricorrenze.

Torre civica - Alessandro Mendini (1988)
La scultura ha la forma di un cono tagliato con ai lati due ali di farfalla, dalla cui cima alle ore 12,00 e alle 17,00 veniva diffusa da alcuni altoparlanti una insieme di suoni computerizzati. Tuttavia i suoni che provenivano da questa grande scultura risultavano somigliare ad ululati sinistri in una città desolata com'è Gibellina...il risultato è che da scultura sonora oggi è solo scultura.



Oedipus Rex "Città di Tebe" – Pietro Consagra (1973)
Si tratta di un gruppo di sculture poste accanto la Torre Civica. Fugono esclusivamente da scenografia urbana dunque probabilmente non hanno un vero significato (sarebbe bene porre accanto ogni opera una breve didascalia così che lo spettatore possa avere un punto di partenza da cui poi dare una sua interpretazione, ma vabbè...). Cmq sia giungendo lì di fronte mi è sembrata un'oasi in mezzo al "deserto" di Gibellina. Posso solo dare delle opinioni personali.



Cretto - Alberto Burri (1989)
Posto alquanto lontano dall'odierna cittadina, il
Cretto rappresenta la vecchia Gibellina, rasa al suolo dal sisma, il quale tuttavia ha lasciato le tracce del vecchio paese. Alberto Burri vi ha steso uno strato di cemento imbiancato alto un metro e cinquanta, disponendo corridoi lungo le vecchie strade di paese.
Se da un lato si percepisce un sentimento di frantumazione e desolazione tipico di un cimitero, dall'altro si può pensare che l'opera di Burri sia un po' troppo megalomane per un territorio piccolo come quello in esame (un po' come anche tutte le opere che vi sono a Gibellina Nuova). Ciò che però fa pensare che i soldi spesi non siano andati buttati è lo splendido paesaggio campestre che si gode dalla cima più alta del monumento.

Giardino segreto 2 - Francesco Venezia (1990)
Al suo interno Renaissance - Daniel Spoerri (1993) e Città del Sole 1 - Mimmo Rotella
Devo dire che quest'opera è tra le mie preferite. un'opera suggestiva poichè rappresenta proprio un giardino segreto che da fuori ti attrae per la sua assenza di spiegazione mentre all'interno ti stupisce. Una mano che da terra si protrae verso l'alto per permettere ad una giovane donna(Gibellina Nuova), sembra, armata di scudo (forse in segno di reazione alle vicende del passato) per raggiungere il punto più alto del triangolo (a mio parere fa riferimento alla Trinità) all'interno del quale si pone il simbolo del sole (come segno di rinascita)...ovviamente si tratta di opinioni personali naturalmente opinabili (è questo il bello di un'opera d'arte: è soggetta a diverse interpretazioni).


Scultura - Fausto Melotti (1988)
Una carica emozionale attorno questa "Scultura" (praticabile) in ferro, la quale si colloca in un luogo quasi sacro (sopra un basamento, posto sulla cima di una collinetta), un po' come gli antichi templi greci, circondata da una distesa verde (forse un po' troppo difficile da raggiungere, in mezzo a insetti e cose che ti si appiccicano ai vestiti).
Le due ali delimitano uno spazio interno, in cui le intercapedini di luce lasciano ammirare scorci inediti dell'intera città e del bellissimo paesaggio che vi sta attorno.

Aratro
- Arnaldo Pomodoro (1986)
Così, alcune mie sculture che si richiamano alla natura non sono collegate proprio ad un’idea essenzializzata e astratta di natura, ma alla concretezza del paesaggio e dell’ambiente [...] Ciò che conta è il vuoto, e cioè lo spazio delimitato dall’opera inteso come un passaggio percorribile dall’uomo [...]
Così si racconta Arnaldo Pomodoro, il quale presenta un'opera che tende a mimetizzarsi con il contesto (sembra strano però arrivata di fronte per un attimo non mi è sembrata una scultura ma un vero macchinario agricolo, in effetti era un po' sovradimensionato).

Tensione - Salvatore Messina (1983)

Si tratta della scultura posta sul fronte dell'edificio realizzato successivamente da Purini.
Difficile spiegare il perchè di questa scultura, a volte si tenta e altre volte gioca solo un fatto emozionale senza cercare di comprendere; tuttavia ciò che secondo me crea la vera emozione è l'accostamento dell'edificio di Purini, che riprende la linea della scultura e ne arricchisce la soluzione finale.


Doppia Spirale - Paolo Schiavocampo (1973)
Opera in ferro che sembra riprodurre le sinuosità del corpo umano che si distacca dal terreno e avvolge elementi lineari.






La montagna di sale - Mimmo Paladino (1990)
(In fondo alla foto) Si parla di una montagna di calcestruzzo entro la quale sono cementificati cavalli in posizioni differenti. Quest'opera da un senso di angoscia come se si stesse all'interno di questa pasta e si stesse cercando di tirarsene fuori, la parola più corretta è angosciante.
Scultura - Giuseppe Spagnulo (1974)
Una freccia in ferro come una segno evidente sul territorio



Non so precisamente il nome ma è una scultura che mi è sembrata
interessante soprattutto per l'accostamento tra i colori della ceramica e il verde naturale del prato sullo sfondo e l'azzurro splendido del cielo di Gibellina.

pensiero del giorno... Gibellina


Sono sceso a 200 metri di profondità per vedere le miniere di sale in Polonia; ho bruciato il mio 18esimo compleanno per andare in Grecia (a vedere cosa?); ho delapidato un capitale per poter godere delle architetture di Gaudì a Barcellona; mi sono completamente inzuppato sotto la pioggia per vedere il cimitero ebraico di Praga; ho fatto il Ramadan 5 giorni per poter visitare la Tunisia... e sapete qual'è il risultato?! ho scoperto che conosco poco e niente della mia bellissima Sicilia...
Non mi riferisco a ruderi, castelli, chiese, o chissà quale patrimonio naturalistico (isole, isolette, vulcani, grotte ecc.) bensì a opere di architettura e/o arte Contemporanea. e chi l'avrebbe mai detto... in Sicilia!!! Parlo di Gibellina (conosciuta quest'anno, ma ancora non visitata)
volete sapere di cosa si tratta? bene...
Gibellina era un piccolo paesino in provincia di Trapani che nel 1968 fu raso al suolo da un terremoto. Molti grandi architetti e artisti del tempo decisero che Gibellina sarebbe rinata sotto nuove vesti e così cominciarono i lavori per la nuova città. Ma cosa farne delle macerie? Burri diede la risposta: compattò tutto quel pietrame informe, lo armò in blocchi regolari e gli fece un bel getto di calcestruzzo. l'opera, afferente il movimento land-art, è ormai conosciuta come Gretto di Burri ed è un monumento epico e poetico alle vittime del terremoto...

mi dispiace non poter mettere dei link per approfondimenti (ecco che appare la sicilianità del luogo...) ma dovete capire che dopo il primo entusiasmo artistico, Gibellina si è spenta sempre più ...
qualche foto sul nuovo paese la trovate su:
http://www.gibellinaonline.it/foto-gallery-page-3.html.html
http://www.foto-sicilia.it/citta.cfm?citta=Gibellina
se non vi bastano potete sempre venire in Sicilia!!! vi ospito io... :D


Foto Aerea di ...
Foto del Gretto di...